Domenica
04
Maggio 2025
III domenica di Pasqua
Anno C โ€“ III settimana
del salterio
Giovanni 21,17
Simone, figlio
di Giovanni,
mi vuoi bene?
santโ€™Antonina
san Floriano

Ascolto

Atti 5,27-32.40-41

In quei giorni, il sommo sacerdote interrogรฒ gli apostoli dicendo: ยซNon vi avevamo espressamente proibito di insegnare in questo nome? Ed ecco, avete riempito Gerusalemme del vostro insegnamento e volete far ricadere su di noi il sangue di questโ€™uomoยป. Rispose allora Pietro insieme agli apostoli: ยซBisogna obbedire a Dio invece che agli uomini. Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesรน, che voi avete ucciso appendendolo a una croce.ย  Dio lo ha innalzato alla sua destra come capo e salvatore, per dare a Israele conversione e perdono dei peccati. E di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo, che Dio ha dato a quelli che gli obbedisconoยป.
Fecero flagellare [gli apostoli] e ordinarono loro di non parlare nel nome di Gesรน. Quindi li rimisero in libertร . Essi allora se ne andarono via dal Sinedrio, lieti di essere stati giudicati degni di subire oltraggi per il nome di Gesรน.

dal Salmo 29

Ti esalterรฒ, Signore, perchรฉ mi hai risollevato.

Ti esalterรฒ, Signore, perchรฉ mi hai risollevato, non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me. Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi, mi hai fatto rivivere perchรฉ non scendessi nella fossa.

Cantate inni al Signore, o suoi fedeli, della sua santitร  celebrate il ricordo, perchรฉ la sua collera dura un istante, la sua bontร  per tutta la vita. Alla sera ospite รจ il pianto e al mattino la gioia.

Ascolta, Signore, abbi pietร  di me, Signore, vieni in mio aiuto! Hai mutato il mio lamento in danza, Signore, mio Dio, ti renderรฒ grazie per sempre.

Apocalisse 5,11-14

Io, Giovanni, vidi, e udii voci di molti angeli attorno al trono e agli esseri viventi e agli anziani. Il loro numero era miriadi di miriadi e migliaia di migliaia e dicevano a gran voce: ยซLโ€™Agnello, che รจ stato immolato, รจ degno di ricevere potenza e ricchezza, sapienza e forza, onore, gloria e benedizioneยป.
Tutte le creature nel cielo e sulla terra, sotto terra e nel mare, e tutti gli esseri che vi si trovavano, udii che dicevano: ยซA Colui che siede sul trono e allโ€™Agnello lode, onore, gloria e potenza, nei secoli dei secoliยป. E i quattro esseri viventi dicevano: ยซAmenยป. E gli anziani si prostrarono in adorazione.

Giovanni 21,1-19

In quel tempo, Gesรน si manifestรฒ di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberรฌade. E si manifestรฒ cosรฌ: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dรฌdimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedรจo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: ยซIo vado a pescareยป. Gli dissero: ยซVeniamo anche noi con teยป. Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
Quando giร  era lโ€™alba, Gesรน stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesรน. Gesรน disse loro: ยซFiglioli, non avete nulla da mangiare?ยป. Gli risposero: ยซNoยป. Allora egli disse loro: ยซGettate la rete dalla parte destra della barca e trovereteยป. La gettarono e non riuscivano piรน a tirarla su per la grande quantitร  di pesci. Allora quel discepolo che Gesรน amava disse a Pietro: ยซรˆ il Signore!ยป. Simon Pietro, appena udรฌ che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perchรฉ era svestito, e si gettรฒ in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri. Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesรน: ยซPortate un poโ€™ del pesce che avete preso oraยป. Allora Simon Pietro salรฌ nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatrรฉ grossi pesci. E benchรฉ fossero tanti, la rete non si squarciรฒ. Gesรน disse loro: ยซVenite a mangiareยป. E nessuno dei discepoli osava domandargli: ยซChi sei?ยป, perchรฉ sapevano bene che era il Signore. Gesรน si avvicinรฒ, prese il pane e lo diede loro, e cosรฌ pure il pesce. Era la terza volta che Gesรน si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.

Medito

La notte รจ passata e non ha portato nulla. Gesรน รจ morto, la vita nuova anche, e si รจ tornati a quella di prima dellโ€™incontro: fatica e reti vuote. Tre anni con il Maestro, anni vissuti insieme con parole, segni, miracoli: ma cโ€™รจ quella morte atroce, quella morte da schiavi. Sono di nuovo lรฌ, come allโ€™inizio, sul lago: Simon Pietro, Andrea, Tommaso e gli altri; cโ€™รจ anche il discepolo che Gesรน amava. Eppure. Eppure, Gesรน non si stanca di questi uomini che, nonostante quello che hanno visto, sentito e vissuto, continuano a vivere la vita di sempre. Li conforta, li scalda, li nutre. ย 

Mi sconcerta questa lettura accostata a quella dellโ€™Apocalisse, la visione di Giovanni: angeli, tutte le creature del cosmo, a gran voce acclamano e adorano lโ€™Agnello, a cui va ogni lode e benedizione.
Come รจ possibile che il figlio di Dio incarnato, invece che sul trono, si sieda sulla sabbia di un lago ai margini del mondo, e prepari del pesce per questi uomini, che lo hanno tradito, abbandonato, rinnegato? Perchรฉ continua a cercare questi pescatori, che sembrano aver dimenticato tutto ciรฒ che egli ha insegnato, che neppure lo riconoscono? ย 

ยซSimone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?ยป. Nonostante tutto Gesรน non smette di presentarsi, di chiamare, di chiedere un legame speciale con lui, quasi mendicandolo. Mi sconcertano queste pagine che raccontano di un Dio che cerca gli uomini, sempre e comunque. Che cerca il nostro amore: non un amore totale e assoluto, neppure un poโ€™ di amore, ma un poโ€™ di bene. Un poโ€™ di bene. Eppure basta perchรฉ Pietro proclami la sua fede di fronte al sinedrio, si faccia flagellare e poi inchiodare in croce. Basta un poโ€™ di bene per seguire Gesรน.
Questa domanda Gesรน la fa a Pietro, ma anche a me: mi vuoi un poโ€™ di bene? Riesco a vivere nella mia vita un poโ€™ di amore, come Gesรน mi domanda? Non la perfezione dellโ€™amore e del cuore, non la coerenza senza tentennamenti o tradimenti. Un poโ€™ di bene, quello che posso. Ma che puรฒ cambiare la mia vita.

Silvia Dotto