Domenica
16
Febbraio 2025
VI domenica del Tempo
Ordinario โ€“ Anno C
II settimana del salterio
Luca 6,21
Beati voi, che
ora avete fame,
perchรฉ sarete saziati.
santa Giuliana

Ascolto

ย Geremia 17,5-8

Cosรฌ dice il Signore: ยซMaledetto lโ€™uomo che confida nellโ€™uomo, e pone nella carne il suo sostegno, allontanando il suo cuore dal Signore. Sarร  come un tamarisco nella steppa; non vedrร  venire il bene, dimorerร  in luoghi aridi nel deserto, in una terra di salsedine, dove nessuno puรฒ vivere.
Benedetto lโ€™uomo che confida nel Signore e il Signore รจ la sua fiducia. รˆ come un albero piantato lungo un corso dโ€™acqua, verso la corrente stende le radici; non teme quando viene il caldo, le sue foglie rimangono verdi, nellโ€™anno della siccitร  non si dร  pena, non smette di produrre fruttiยป.

dal Salmo 1

Beato lโ€™uomo che confida nel Signore.

Beato lโ€™uomo che non entra nel consiglio dei malvagi, non resta nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli arroganti, ma nella legge del Signore trova la sua gioia, la sua legge medita giorno e notte.

รˆ come albero piantato lungo corsi dโ€™acqua, che dร  frutto a suo tempo: le sue foglie non appassiscono e tutto quello che fa, riesce bene.

Non cosรฌ, non cosรฌ i malvagi, ma come pula che il vento disperde; poichรฉ il Signore veglia sul cammino dei giusti, mentre la via dei malvagi va in rovina.

ย 1 Corinzi 15,12.16-20

Fratelli, se si annuncia che Cristo รจ risorto dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non vi รจ risurrezione dei morti?

Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo รจ risorto; ma se Cristo non รจ risorto, vana รจ la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. Perciรฒ anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti.

Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare piรน di tutti gli uomini.

Ora, invece, Cristo รจ risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti.

Luca 6,17.20-26

In quel tempo, Gesรน, disceso con i Dodici, si fermรฒ in un luogo pianeggiante. Cโ€™era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidรฒne.
Ed egli, alzร ti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: ยซBeati voi, poveri, perchรฉ vostro รจ il regno di Dio. Beati voi, che ora avete fame, perchรฉ sarete saziati. Beati voi, che ora piangete, perchรฉ riderete. Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dellโ€™uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perchรฉ, ecco, la vostra ricompensa รจ grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti. Ma guai a voi, ricchi, perchรฉ avete giร  ricevuto la vostra consolazione.
Guai a voi, che ora siete sazi, perchรฉ avrete fame. Guai a voi, che ora ridete, perchรฉ sarete nel dolore e piangerete. Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profetiยป.

Medito

Quando leggo il brano delle Beatitudini mi immedesimo nelle persone che vengono da tutta la Giudea: hanno fatto tanta strada per ascoltare Gesรน, del quale si dicevano grandi cose. Quindi sono uomini, donne, bambini, che si aspettano che Gesรน faccia dei miracoli. E immagino la prima reazione di grande delusione allโ€™udire le sue parole: ยซbeati i poveri, beati gli affamati, beati se avete persone che vi odianoยป. Ma come? รˆ proprio il contrario di quello che si sarebbero aspettati: non solo non fa miracoli, ma dice che devono essere felici perchรฉ se soffrono sono benedetti! Beh, ammetto che cโ€™รจ una parte di me che anche oggi reagisce allo stesso modo ascoltando queste parole di Gesรน.
Quella parte di me che, nei momenti di fragilitร , pensa che se avessi tanti soldi sarei piรน felice, che se il mio corpo fosse perfetto, bello e in salute, sarei piรน felice.
Ma in realtร  lo so che รจ profondamente falso, la mia vita sarebbe piรน facile, forse, ma sicuramente non felice, mancherebbe di significato. รˆ falso perchรฉ penserei di bastare a me stessa, di non aver bisogno di nessuno. Invece รจ lโ€™esperienza di essere amata, di non essere sola, di far parte di una comunitร  di figli e figlie che ha cambiato la mia vita. ย 

ยซBeati voi, che ora avete fame, perchรฉ sarete saziatiยป. Sono una persona razionale, mi piace avere tutto sotto controllo e mi piace che le persone intorno a me pensino che sono una persona forte e che si possono fidare di me.
Dieci anni fa ho avuto un crollo emotivo, una leggera forma di depressione. รˆ stato un breve periodo ma ha cambiato completamente la mia vita.
Ho avuto bisogno di cadere per rendermi conto di non essere sola, di quanto amore avevo intorno a me, di quanto bello sia essere imperfetti, perchรฉ cosรฌ si fa spazio agli altri. Da quel momento mi sono perdonata per le mie fragilitร  e questo mi ha permesso di accogliere anche le altre persone e di amarle cosรฌ come sono.

ย ย 

Le volte in cui mi sono trovata a dover affrontare un dolore grande, un lutto, una delusione, in cui mi sono sentita disprezzata e โ€œaffamataโ€, non sono riuscita a ringraziare il Signoreโ€ฆ sono umana e in alcuni momenti sono stata molto arrabbiata con lui! Ma la mia fede in lui, in un Padre che so che vuole il mio bene, mi aiuta, guardando indietro, a trovare un senso anche al dolore, anche alle difficoltร .
Quando faccio esperienza di essere โ€œaffamataโ€ mi rendo conto che la vera salvezza viene dallโ€™amore che ricevo e che dono alle persone che incontro e con le quali condivido la mia vita. Dio non ha altro modo di farci sentire il suo amore se non attraverso ciascuno di noi, siamo tutti suoi strumenti. รˆ allโ€™interno di questo grande puzzle, in cui siamo tutti e tutte dei piccoli tasselli, ma ciascuno fondamentale, che le nostre esistenze trovano senso.

Laura Di Lenna