Domenica
03
Maggio 2026
V domenica di Pasqua
Anno A
I settimana del salterio
Giovani 14,3
Vado
a prepararvi
un posto.
Santi Filippo e Giacomo ap.

Ascolto

Atti 6,1-7

In quei giorni, aumentando il numero dei discepoli, quelli di lingua greca mormorarono contro quelli di lingua ebraica perché, nell’assistenza quotidiana, venivano trascurate le loro vedove.
Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: «Non è giusto che noi lasciamo da parte la parola di Dio per servire alle mense. Dunque, fratelli, cercate fra voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo incarico. Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al servizio della Parola».
Piacque questa proposta a tutto il gruppo e scelsero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Pròcoro, Nicànore, Timone, Parmenàs e Nicola, un prosèlito di Antiòchia. Li presentarono agli apostoli e, dopo aver pregato, imposero loro le mani.
E la parola di Dio si diffondeva e il numero dei discepoli a Gerusalemme si moltiplicava grandemente; anche una grande moltitudine di sacerdoti aderiva alla fede.

dal Salmo 32

Il tuo amore, Signore, sia su di noi: in te speriamo.

Esultate, o giusti, nel Signore; per gli uomini retti è bella la lode. Lodate il Signore con la cetra, con l’arpa a dieci corde a lui cantate.

Perché retta è la parola del Signore e fedele ogni sua opera. Egli ama la giustizia e il diritto; dell’amore del Signore è piena la terra.

Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme, su chi spera nel suo amore, per liberarlo dalla morte e nutrirlo in tempo di fame.

1 Pietro 2,4-9

Carissimi, avvicinandovi al Signore, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio, quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale, per un sacerdozio santo e per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, mediante Gesù Cristo. Si legge infatti nella Scrittura: «Ecco, io pongo in Sion una pietra d’angolo, scelta, preziosa, e chi crede in essa non resterà deluso».
Onore dunque a voi che credete; ma per quelli che non credono la pietra che i costruttori hanno scartato è diventata pietra d’angolo e sasso d’inciampo, pietra di scandalo.
Essi v’inciampano perché non obbediscono alla Parola. A questo erano destinati. Voi invece siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa.

Giovanni 14,1-12

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere.
Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».

Medito

Il miracolo della Parola! Leggo questo brano del vangelo che mi è stato affidato e… meraviglia! È lo stesso brano che il sacerdote ieri ha letto durante il funerale di una signora, mia vicina di casa. Mentre il sacerdote leggeva il vangelo immaginavo i tanti posti che il Signore ha preparato per noi: una immensità! E ho pensato che la sua è una promessa e che quindi c’è un posto anche per me, per chi amo e soprattutto per chi è amato da lui. Un sogno grande, illuminante, pieno di speranza. Leggendo questo brano ho la percezione che Gesù prenda per mano Filippo e con lui anche me, anche ciascuno di noi, per portarci dentro a questo grande mistero-verità-promessa e che ci guidi passo-passo consegnandoci alcune indicazioni, raccomandazioni e verità importantissime. 

Gesù ci chiede di non avere paura, di avere fede in Dio e in lui. Ci rivela che lui e il Padre sono una cosa sola, che va a prepararci un posto, che tornerà e ci porterà con lui perché per lui siamo preziosi e staremo assieme per sempre. Afferma anche che del luogo dove va conosciamo la via: lui stesso! Tutto troppo semplice e nello stesso tempo complicatissimo. Servono delle prove: le opere che lui compie, le compie perché è nel Padre e con il Padre e noi ne faremo di più grandi perché andando al Padre, Gesù e il Padre saranno con noi e ci regaleranno lo Spirito Santo.

In questo momento della mia vita mi sembra di cogliere le sorprese di Dio, le cose grandi, non scontate, e per questo sorprendenti, che opera nella mia vita tutti i giorni. Ho imparato un po’ di più ad affidargli le persone, gli avvenimenti importanti, le mie paure e anche i miei errori. Mettendo tutto nelle sue mani ho scoperto che lui opera spesso sorprendendomi: indicandomi strade, situazioni, incontri, sfumature che non avrei neppure osato sperare. È sempre una grande novità! Per me, per chi amo, per tutti chiedo al Signore di rendere forte la nostra fede perché è lei che regala alla nostra vita uno sguardo di speranza, che ci fa vedere una luce meravigliosa anche in mezzo alla tristezza, alla sofferenza e al buio che a volte sembrano oscurarci la vista e rattristarci il cuore.

Patrizia Callegaro