ACCOGLIERE LA LUCE
BIZZO JENNY2025-01-16T11:17:45+01:00Non conosciamo il nome dello scultore che realizzò sotto la direzione di Lorenzo Maitani questo rilievo per la facciata del Duomo di Orvieto.
Non conosciamo il nome dello scultore che realizzò sotto la direzione di Lorenzo Maitani questo rilievo per la facciata del Duomo di Orvieto.
Il ciclo delle “Sette opere di misericordia” disegnate da Andrea Mastrovito si chiude con la visita ai malati. Al termine della fune della vita, un giovane equilibrista cammina a testa bassa portandosi sulle sue spalle un ragazzo che regge il bilanciere e guarda avanti.
Maria, guarda a noi! Siamo qui davanti a te. Tu sei Madre, conosci le nostre fatiche e le nostre ferite. […] Tu, dimora dello Spirito Santo, ispira vie di pace ai responsabili delle nazioni. Tu, Signora di tutti i popoli, riconcilia i tuoi figli, sedotti dal male, accecati dal potere e dall’odio.
questa è la ricetta della vita disse mia madre tenendomi fra le braccia mentre piangevo pensa a quei fiori che pianti in giardino ogni anno t’insegneranno
Ti regalerò una rosa Una rosa rossa per dipingere ogni cosa Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
mi guardi e gridi mi fa male tutto ti stringo e bisbiglio ma tutto può guarire
Prefazio vuol dire «parola che viene prima», cioè premessa. Nella Liturgia del Rito romano vi è la caratteristica di avere il Prefazio “mobile”, cioè che varia per ogni Domenica o festa o Tempo liturgico, per questo ne esistono molti. Essi iniziano e terminano in modo stereotipato.
Avevo una scatola di colori brillanti, decisi e vivi. Avevo una scatola di colori, alcuni caldi, altri molto freddi. Non avevo il rosso per il sangue dei feriti. Non avevo il nero per il pianto degli orfani.
Il racconto del peccato originale mette in evidenza quella che è la struttura di ogni peccato. Qualcuno che si vuole elevare sopra all’altro con un atto di forza, spinto dalla volontà di essere migliore. Ma la cosa più bella è che questa superbia si rivela essere una fragilità intrinseca.
L’idea di un “popolo in cammino” rappresenta un’immagine forte nel contesto biblico ed ecclesiale. Nell’Antico Testamento il popolo di Israele è descritto come un’entità in movimento, un gruppo che risponde a una chiamata divina e che, sotto la guida di Dio, si muove verso la Terra Promessa, simbolo di una destinazione di realizzazione e segno di un’Alleanza sempre rinnovata.
Il Prefazio si apre con un dialogo iniziale tra celebrante e assemblea: «Il Signore sia con voi», dice il sacerdote che vuole constare la presenza di Dio in mezzo a noi come ha promesso quando due o tre sono riuniti nel suo nome (cfr. Matteo 18,19); «E con il tuo spirito», risponde il popolo che vuole con queste parole significare la sua comunione piena con il celebrante, per formare un’unica assemblea. Salutare vuol dire invocare la benedizione di Dio.
Il 28 marzo ricorre la celebrazione delle 24 ore per il Signore, il momento di preghiera e riconciliazione che si vive nel periodo quaresimale e che quest’anno giunge alla sua dodicesima edizione.




© Euganea Editoriale Comunicazioni srl
via Vescovado 29
35141 Padova
Tel.: 049 82 100 65
e-mail: redazione@albatramonto.it




