Cena del Signore
facciate come io
ho fatto a voi.
Ascolto
Esodo 12,1-8.11-14
Il Signore Dio mi ha dato una lingua da discepolo,
perchรฉ io sappia indirizzare
una parola allo sfiduciato.
Ogni mattina fa attento il mio orecchio
perchรฉ io ascolti come i discepoli.
Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio
e io non ho opposto resistenza,
non mi sono tirato indietro.
Ho presentato il mio dorso ai flagellatori,
le mie guance a coloro che mi strappavano la barba;
non ho sottratto la faccia
agli insulti e agli sputi.
Il Signore Dio mi assiste,
per questo non resto svergognato,
per questo rendo la mia faccia dura come pietra,
sapendo di non restare confuso.
ร vicino chi mi rende giustizia:
chi oserร venire a contesa con me? Affrontiamoci.
Chi mi accusa? Si avvicini a me.
Ecco, il Signore Dio mi assiste:
chi mi dichiarerร colpevole?
dal Salmo 115
Il tuo calice, Signore, รจ dono di salvezza.
Che cosa renderรฒ al Signore,
per tutti i benefici che mi ha fatto?
Alzerรฒ il calice della salvezza
e invocherรฒ il nome del Signore.
Agli occhi del Signore รจ preziosa
la morte dei suoi fedeli.
Io sono tuo servo, figlio della tua schiava:
tu hai spezzato le mie catene.ย
A te offrirรฒ un sacrificio di ringraziamento
e invocherรฒ il nome del Signore.
Adempirรฒ i miei voti al Signore
davanti a tutto il suo popolo.
1 Corinzi 11,23-26
Fratelli, io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesรน, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzรฒ e disse: ยซQuesto รจ il mio corpo, che รจ per voi; fate questo in memoria di meยป.
Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: ยซQuesto calice รจ la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di meยป.
Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore, finchรฉ egli venga.
Giovanni 13,1-15
Prima della festa di Pasqua, Gesรน, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amรฒ sino alla fine.
Durante la cena, quando il diavolo aveva giร messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Gesรน, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzรฒ da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versรฒ dell’acqua nel catino e cominciรฒ a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugamano di cui si era cinto.
Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: ยซSignore, tu lavi i piedi a me?ยป. Rispose Gesรน: ยซQuello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopoยป. Gli disse Pietro: ยซTu non mi laverai i piedi in eterno!ยป. Gli rispose Gesรน: ยซSe non ti laverรฒ, non avrai parte con meยป. Gli disse Simon Pietro: ยซSignore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!ยป. Soggiunse Gesรน: ยซChi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed รจ tutto puro; e voi siete puri, ma non tuttiยป. Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: ยซNon tutti siete puriยป.
Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: ยซCapite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perchรฉ lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perchรฉ anche voi facciate come io ho fatto a voiยป.
Medito
La liturgia della Parola di oggi ha un filo rosso che รจ lโinvito a fare memoria. Basta pensarci un attimo: la storia del Cristianesimo, lโattivitร missionaria e caritativa della Chiesa, il nostro contributo in parrocchia e nelle associazioni, sono il tentativo di mettere in pratica, di dare una forma a quanto pronunciato da Gesรน nellโultima cena: in memoria di me. Questo fare memoria non รจ una novitร del Nuovo Testamento, ma come ci racconta giร lโEsodo nella prima lettura di oggi, il Signore stesso istituisce un memoriale nel giorno della Pasqua, in modo che il popolo eletto di Israele possa sempre ricordare lโAlleanza con Dio.
La morte e risurrezione di Gesรน richiamano, nella seconda lettura di Paolo, alla Nuova Alleanza. In questo caso lโinvito รจ fare memoria dei gesti che Gesรน ha compiuto con i suoi discepoli: spezzare il pane, bere dal calice, e infine, come racconta Giovanni nel Vangelo, lavare i piedi. ร significativo che, durante la messa in coena domini, sia stata inserita la lavanda dei piedi come simbolo dello stretto legame tra eucaristia e servizio, eucaristia e caritร . I nostri sacerdoti incarnano nella propria vita questo legame, ed oggi infatti festeggiano la loro ordinazione. Al mattino, nelle cattedrali, assieme ai diaconi fanno memoria del loro sรฌ verso Dio e verso la Chiesa. Anche noi laici possiamo fare memoria ogni giorno dei gesti di Gesรน: ispirati dallโesempio dei nostri pastori, possiamo vivere il servizio nella vita di tutti i giorni. Come? Un buon primo passo potrebbe essere provare a metterci in ascolto degli altri.
Nadia Diantini e Tommaso Pepi












