Transustanziazione
BIZZO JENNY2026-04-08T11:41:38+02:00La parola transustanziazione non è della Liturgia: è un termine teologico per tentare di spiegare l’Eucaristia. È formata da due parole: trans, che significa cambiamento, e sostanza.
La parola transustanziazione non è della Liturgia: è un termine teologico per tentare di spiegare l’Eucaristia. È formata da due parole: trans, che significa cambiamento, e sostanza.
Il mese di giugno assume quest’anno un volto profondamente eucaristico. La solennità del Corpo e Sangue di Cristo richiama il mistero del pane spezzato e condiviso, presenza che sostiene il cammino quotidiano dei credenti.
La figura di Maria Ausiliatrice (il 24 maggio è la sua festa) occupa un posto centrale e tutt’altro che accessorio nell’esperienza spirituale e pastorale di san Giovanni Bosco, tant'è che ha poi voluto dare vita ad un Istituto che ne porta il nome.
Nella Pasqua di quest’anno noi prendiamo coscienza, più che in altri anni, della distanza che ci sembra intercorrere tra il grido di gioia pasquale che proclama «Cristo è risorto dai morti, a tutti ha donato la vita» e le notizie dolorose di guerra, di profughi, di fame e di disperazione che ci raggiungono a ogni momento.
Tra le piccole vetrate che punteggiano la facciata della Chiesa di Sant’Alberto Magno a Padova, ce n’è una che raffigura la mano piagata di Cristo, resa con delicatezza da Amleto Sartori. È un’opera carica di significato, che invita a fermarsi, a contemplare, a lasciarsi accarezzare dalla misericordia.
Tra i cento oculi che traforano la facciata della chiesa di Sant’Alberto Magno a Padova, uno raffigura tre chiodi: un’immagine essenziale, quasi dura. Amleto Sartori, negli anni Cinquanta, affida a simboli antichi il racconto della Passione, inserendoli in piccole coppe di vetro e ceramica.
Benedetta sia la Trinità e l’Unità indivisibile: noi la loderemo, poiché operò con noi la sua misericordia. Signore, Signor nostro, quanto è magnifico il tuo nome per tutta la terra!
O Padre, che nel mistero della Pentecoste santifichi la tua Chiesa in ogni popolo e nazione,
La mia vita è cominciata e poi è finita e poi è ricominciata molte volte. Ho assistito molte volte alla mia nascita.
Attraverso il valico angusto della sofferenza – I Martiri – con passo costante – camminarono. I loro piedi – sulla Tentazione – I loro volti – su Dio –
I figli sono quelle nubi che al vento ti fanno vedere il sole, …e occorre la forza di Giove per togliere dal tuo cammino la cenere di tutti i baci. Per i figli tu invochi il vento,
La figura di Maria Ausiliatrice (il 24 maggio è la sua festa) occupa un posto centrale e tutt’altro che accessorio nell’esperienza spirituale e pastorale di san Giovanni Bosco, tant'è che ha poi voluto dare vita ad un Istituto che ne porta il nome.




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