Editoriale | Giugno 2026

La cura educativa della Chiesa

Il mese di giugno assume quest’anno un volto profondamente eucaristico. La solennità del Corpo e Sangue di Cristo richiama il mistero del pane spezzato e condiviso, presenza che sostiene il cammino quotidiano dei credenti. L’Eucaristia non è soltanto memoria, ma nutrimento: un cibo semplice e indispensabile, che accompagna la vita ordinaria e la trasforma dall’interno.
Accanto a questo segno di nutrimento, la Chiesa contempla in questo mese anche il Cuore di Gesù. Se il pane indica ciò che sostiene il cammino, il cuore richiama ciò che lo rende possibile: un amore paziente, capace di accogliere, perdonare e ricominciare. È un cuore che non si limita a offrire consolazione, ma educa lentamente alla crescita, formando uno stile di relazione fatto di fiducia, misericordia e responsabilità.
Proprio per questo vogliamo rivolgere uno sguardo particolare alla cura e all’educazione che la Chiesa mette in atto nei confronti delle nuove generazioni. Nutrire e accompagnare sono due verbi che custodiscono ogni autentico processo educativo: offrire ciò che sostiene la vita e, insieme, camminare accanto con un cuore capace di comprendere, correggere e incoraggiare. In questa prospettiva, il mese di giugno diventa una scuola spirituale, nella quale il pane e il cuore indicano la forma concreta di ogni cura educativa.    

Manuela Riondato