Rifletto MARZO 2026
BIZZO JENNY2026-02-27T10:23:30+01:00La Dichiarazione dei diritti umani È noto che uno [...]
La Dichiarazione dei diritti umani È noto che uno [...]
La Scrittura è attraversata da tensioni che mostrano la nostra umanità: promessa e compimento, paura e fiducia, caduta e ascesa.
«Il deserto mi riesce profondamente dolce; è bello e salutare porsi nella solitudine di fronte alle cose eterne; ci si sente invasi dalla verità».
La Preghiera eucaristica si conclude con la grande dossologia al termine della quale l’assemblea proclama il suo Amen, un solenne sì a Dio.
Maria «è quell’intreccio di grazia e libertà che sospinge ognuno di noi alla fiducia, al coraggio, al coinvolgimento nella vita di un popolo». Maria, ai piedi della croce, ci insegna a non fuggire. «In Maria di Nazaret c’è la nostra storia, la storia della Chiesa immersa nella comune umanità».
Tra i cento oculi che traforano la facciata della Chiesa di Sant’Alberto Magno a Padova, uno rappresenta un semplice martello. Nel vetro istoriato di Amleto Sartori, questo strumento pesante e quotidiano diventa un frammento della Passione: richiama il momento in cui i chiodi vennero confitti nelle mani e nei piedi di Gesù, immobilizzandolo sulla croce.
Un vetro istoriato di Amleto Sartori nella facciata della Chiesa di Sant’Alberto Magno raffigura una tenaglia, strumento che libera e solleva. La tenaglia ci ricorda che la compassione non è spettatrice: si avvicina, prende posizione, osa rimuovere ciò che opprime. Non si abitua al dolore. Non cerca potere, ma si mette a servizio.
A festoni la grigia parietaria come una bimba gracile s’affaccia ai muri della casa centenaria.
E con un ramo di mandorlo in fiore, a le finestre batto e dico: «Aprite!» Cristo è risorto e germinan le vite nuove e ritorna con l’april l’amore.
Se posso perdonare, allora devo riuscire a perdonare anche me stessa. Qui non si tratta di consapevolezza ma è la superbia che mi tiene stretta in una stolta morsa che mi danna.
O Dio, che illumini questa santissima notte con la gloria della risurrezione del Signore, ravviva nella tua famiglia lo spirito di adozione, perché tutti i tuoi figli, rinnovati nel corpo e nell’anima, siano sempre fedeli al tuo servizio. Amen.
«Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre onnipotente, nell’unità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli». «Con la dossologia finale si esprime la glorificazione di Dio; viene ratificata e conclusa con l’acclamazione del popolo che canta il suo Amen».




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