Il sacro silenzio
PROGETTO512023-02-15T14:29:19+01:00Il Messale scrive nell’introduzione: «Si deve osservare, a suo tempo, il sacro silenzio, come parte della celebrazione. La sua natura dipende dal momento in cui ha luogo nelle celebrazioni.
Il Messale scrive nell’introduzione: «Si deve osservare, a suo tempo, il sacro silenzio, come parte della celebrazione. La sua natura dipende dal momento in cui ha luogo nelle celebrazioni.
Lo Shabbat è per gli ebrei il giorno in cui cessa qualunque attività, ci si riposa e si ricorda l’unico Creatore della vita e Liberatore del popolo. È il giorno che scandisce la vita di ogni persona e di ogni comunità.
Giosuè è il successore di Mosè, colui che accompagnò Israele nella conquista della terra promessa, fu un condottiero che confidava nella promessa di Dio. Il libro di Giosuè è la storia di un rapporto altalenante tra Dio e il popolo perché ogni volta che gli Israeliti facevano affidamento sulle proprie forze
La Pasqua non cade in una data fissa, ma sempre di domenica. Si tratta però dell’unica festività mobile, che determina tutte le altre, ed è legata al calendario lunare, invece che a quello solare.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio non già perché con quattr’occhi forse si vede di più. Con te le ho scese perché sapevo che di noi due le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate, erano le tue. Eugenio Montale
Nello sposalizio della Vergine Maria, il pittore Boccaccio Boccaccino rappresenta il momento in cui Giuseppe infila l'anello nuziale al dito di Maria con la mediazione di un sacerdote.
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino. Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio. Il mio dura tuttora, né più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli scorni di chi crede che la realtà sia quella che si vede. Eugenio Montale
Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace. Numeri 6,24-26
Nella “Fuga in Egitto” dipinta da Boccaccio Boccaccino, la Sacra Famiglia affronta un viaggio pieno di incognite e insidie. In primo piano ci sono un leone e un orso, animali che nella Scrittura sono considerati molto pericolosi.
Don A. ha preparato un menù quindicinale per la nostra piccola comunità di preti. Ha preso ispirazione da diete trovate in internet: le ha cercate “ipo”, per evitarci i vari “iper” che caratterizzano il nostro tempo.
I Riti introduttivi si concludono con la Colletta. Questo termine deriva dal verbo colligere, che vuol dire raccogliere: il sacerdote invita tutti alla preghiera: «Preghiamo!», c’è una pausa di silenzio in cui tutti pregano uniti a lui e in quel momento di silenzio avviene la raccolta della preghiera in un’unica orazione.
Ciò che accomuna le diverse opere del pittore americano Edward Hopper è il senso di solitudine, isolamento e nostalgia che l’artista è riuscito a comunicarci attraverso i suoi soggetti.




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