Vivere la sconfitta
BIZZO JENNY2024-01-30T18:08:19+01:00La morte di Gesù ha lasciato delle profonde cicatrici nei suoi seguaci perché si aspettano che l’uomo da loro seguito porti una nuova era.
La morte di Gesù ha lasciato delle profonde cicatrici nei suoi seguaci perché si aspettano che l’uomo da loro seguito porti una nuova era.
Papa Francesco nell’omelia della messa celebrata nella Basilica di San Pietro nel 2022 la domenica della Divina Misericordia (che quest’anno sarà il 7 aprile) utilizza questa espressione: «tessitore di riconciliazione».
Dopo il congedo del catecumeno, l’assemblea proclama la sua fede con il Credo: un catecumeno non può proclamare una fede che sta ancora conoscendo; lo farà il Sabato Santo mattina, nei riti preparatori.
Signore, aiutaci Tu! Donaci Tu la pace, insegnaci Tu la pace, guidaci Tu verso la pace. Apri i nostri occhi e i nostri cuori e donaci il coraggio di dire: «mai più la guerra!»; «con la guerra tutto è distrutto!». Infondi in noi il coraggio di compiere gesti concreti per costruire la pace.
Di che reggimento siete Fratelli? Parola tremante nella notte Foglia appena nata Nell’aria spasimante involontaria rivolta dell’uomo presente alla sua fragilità Fratelli
Il bene tende sempre a comunicarsi. Ogni esperienza autentica di verità e di bellezza cerca per se stessa la sua espansione, e ogni persona che viva una profonda liberazione acquisisce maggiore sensibilità davanti alle necessità degli altri. Comunicandolo, il bene attecchisce e si sviluppa.
La chiesa dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo è uno dei più riusciti esempi di edilizia sacra cristiana degli ultimi anni
Ci sono cose da fare ogni giorno: lavarsi, studiare, giocare, preparare la tavola a mezzogiorno. Ci sono cose da fare di notte: chiudere gli occhi, dormire, avere sogni da sognare, orecchie per non sentire. Ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte, né per mare né per terra: per esempio, la guerra. Gianni Rodari
Potremmo chiederci quale sia l’oggetto fondamentale, la categoria ultima nella quale si riassumono le domande dei salmi di lamentazione, e in particolare le domande di Abramo, la domanda dell’uomo che vive nell’ambiguità della storia del mondo e che si interroga nella preghiera: ma perché questo?
Fino al IV secolo la prassi delle chiese in merito alla data di celebrazione della Pasqua non era uniforme. Alcune chiese prevedevano la celebrazione nella stessa data della Pesach ebraica, il 14 del mese di Nisan (tra marzo e aprile);
I racconti delle apparizioni di Gesù dopo la sua risurrezione offrono tutti una dinamica molto simile: Gesù non si riconosce! Discepoli di Emmaus, Pietro, Tommaso sono tutti esempi di come capire Gesù sia difficile dopo il suo ritorno, perché dopo la morte lui è un essere rinnovato in un corpo nuovo che solo in determinati segni può essere riconosciuto
Facendo delle ricerche attraverso il web, sono incappata in un sito che offre un servizio di «giornalismo costruttivo»: un tentativo di presentare notizie di attualità, approfondimenti...




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