Riflessioni Novembre 2026

2026-10-01T21:12:55+02:00

È vero che l’attuale contesto sociale ed economico contribuisce notevolmente a fare del lavoro l’asse attorno al quale gira la nostra quotidianità.

Riflessioni Novembre 20262026-10-01T21:12:55+02:00

Riti di conclusione

2026-09-14T11:59:23+02:00

Tutto in questa vita ha una fine, anche la celebrazione eucaristica. È necessaria una forma di conclusione del rito, che contrassegni il passaggio da questo alla vita quotidiana: è una esigenza strutturale della celebrazione, ma corrisponde anche ad un bisogno psicologico; infatti, come per entrare bene nel rito è necessario raccogliersi e distanziarsi in qualche modo dalla quotidianità, così per rientrare in essa è necessario distaccarsi dagli atteggiamenti del celebrar

Riti di conclusione2026-09-14T11:59:23+02:00

Il lavoro che resta

2026-09-14T11:50:16+02:00

«Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà» (Giovanni 6,27). Gesù non invita a lavorare di meno, ma a domandarsi per che cosa stiamo lavorando.

Il lavoro che resta2026-09-14T11:50:16+02:00

Lavorare come api

2026-09-14T11:48:46+02:00

Sulla copertina di questo numero di novembre troviamo delle api nell’alveare. È un’immagine semplice, ma ricca di significato. Lo impariamo fin da piccoli: ogni ape ha il suo compito, porta il proprio contributo e, insieme alle altre, costruisce qualcosa che nessuna potrebbe realizzare da sola.

Lavorare come api2026-09-14T11:48:46+02:00

IL FUTURO HA LE RADICI NEI VICOLI

2026-07-29T11:29:34+02:00

Al centro della missione c’è il mistero dell’unione con Cristo. Prima della sua Passione, Gesù ha pregato il Padre: «Perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi» (Giovanni 17,21). In queste parole si svela il desiderio più profondo del Signore Gesù e, al tempo stesso, l’identità della Chiesa, comunità dei suoi discepoli: essere una comunione che nasce dalla Trinità e che vive della e nella Trinità, a servizio della fraternità tra tutti gli esseri umani e dell’armonia con tutte le creature.aC’è un’immagine potente nel Vangelo di Matteo che per anni ha accompagnato i passi, le fatiche e le speranze del nostro cammino nel Rione Sanità: la parabola dei due figli invitati dal padre a lavorare nella vigna. Il primo dice un “no” secco, istintivo, specchio di un moto di rifiuto, ma poi ci ripensa, si pente e va a lavorare; il secondo, al contrario, risponde con un “sì” formale e impeccabile, ma resta fermo.

IL FUTURO HA LE RADICI NEI VICOLI2026-07-29T11:29:34+02:00

LA MACCHIA DI DIO

2026-07-29T08:42:57+02:00

C’è un dettaglio singolare tra i vetri istoriati della chiesa di Sant’Alberto Magno a Padova, realizzati nel 1957 da Amleto Sartori: un piccolo tondo raffigura un panno macchiato. È la reliquia della Veronica, nome derivato dall'unione tra il latino vera e il greco eikon, ossia “vera immagine”.

LA MACCHIA DI DIO2026-07-29T08:42:57+02:00

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