BIZZO JENNY2026-10-14T12:06:33+02:00
Padre amorevole, aiutaci a ricordare la nascita di Gesù, per poter partecipare al canto degli angeli, alla gioia dei pastori e all’adorazione dei magi.
Padre amorevole, aiutaci a ricordare la nascita di Gesù, per poter partecipare al canto degli angeli, alla gioia dei pastori e all’adorazione dei magi.
La speranza è stata seminata in te. Un giorno fiorirà. Anzi, uno stelo è già fiorito. E se ti guardi attorno, puoi vedere che anche nel cuore del tuo fratello, gelido come il tuo, è spuntato un ramoscello turgido di attese.
Se il mondo vorrà avere ancora uomini liberi, se vorrà avere uomini giusti, se vorrà avere uomini che sentono la fraternità, bisogna che noi non dimentichiamo la strada del presepio!
Il corpo di un bambino appena nato è raccolto su se stesso, con le braccia e le gambe che continuano a cercare l’unica posizione che conoscono, quella del grembo materno.
L’Avvento ci prepara ad accogliere un Bambino. È così che Dio sceglie di entrare nella nostra storia: non con la forza di un re, ma con la fragilità di un neonato. Eppure quel Bambino è già l’Agnello di Dio, venuto a donare la vita per il mondo. Nel mistero del Natale sono già racchiusi l’inizio e il compimento della sua missione.
San Nicola nacque a Patara, in Licia, intorno al 270 e divenne vescovo di Myra a circa trent’anni. Subì la persecuzione di Diocleziano, fino al 313, e morì nel 343.
Tutte le possibilità di congedo previste dal messale in italiano nascono dall’antichissima espressione Ite missa est. La più comune è: «La messa è finita: andate in pace».
Dicembre porta tutto il suo carico di attese: le strade si illuminano, i calendari si aprono giorno dopo giorno, le case si preparano alla festa. L’Avvento in sé è una scuola dell’attesa che ci insegna a riconoscere ciò che sta nascendo nel silenzio. Un Bambino.
Nel ciclo di vetrate istoriate che adorna la chiesa di Sant'Alberto Magno a Padova, Amleto Sartori fissa nel vetro l'immagine di una croce luminosa.
Tebe dalle Sette Porte chi le costruì? Ci sono i nomi dei re, dentro i libri, son stati i re a strascicarli, quei blocchi di pietra?
Vi è sempre stato detto che il lavoro è una maledizione e la fatica una sventura.
Chiese allora un aratore: parlaci del lavoro. Ed egli rispose dicendo: voi lavorate per poter andare di pari passo con la terra e la sua anima.




© Euganea Editoriale Comunicazioni srl
via Vescovado 29
35141 Padova
Tel.: 049 82 100 65
e-mail: redazione@albatramonto.it




