Attraverso il valico
BIZZO JENNY2026-03-12T13:26:04+01:00Attraverso il valico angusto della sofferenza – I Martiri – con passo costante – camminarono. I loro piedi – sulla Tentazione – I loro volti – su Dio –
Attraverso il valico angusto della sofferenza – I Martiri – con passo costante – camminarono. I loro piedi – sulla Tentazione – I loro volti – su Dio –
I figli sono quelle nubi che al vento ti fanno vedere il sole, …e occorre la forza di Giove per togliere dal tuo cammino la cenere di tutti i baci. Per i figli tu invochi il vento,
La figura di Maria Ausiliatrice (il 24 maggio è la sua festa) occupa un posto centrale e tutt’altro che accessorio nell’esperienza spirituale e pastorale di san Giovanni Bosco, tant'è che ha poi voluto dare vita ad un Istituto che ne porta il nome.
La Dichiarazione dei diritti umani È noto che uno [...]
La Scrittura è attraversata da tensioni che mostrano la nostra umanità: promessa e compimento, paura e fiducia, caduta e ascesa.
«Il deserto mi riesce profondamente dolce; è bello e salutare porsi nella solitudine di fronte alle cose eterne; ci si sente invasi dalla verità».
La Preghiera eucaristica si conclude con la grande dossologia al termine della quale l’assemblea proclama il suo Amen, un solenne sì a Dio.
Maria «è quell’intreccio di grazia e libertà che sospinge ognuno di noi alla fiducia, al coraggio, al coinvolgimento nella vita di un popolo». Maria, ai piedi della croce, ci insegna a non fuggire. «In Maria di Nazaret c’è la nostra storia, la storia della Chiesa immersa nella comune umanità».
Tra i cento oculi che traforano la facciata della Chiesa di Sant’Alberto Magno a Padova, uno rappresenta un semplice martello. Nel vetro istoriato di Amleto Sartori, questo strumento pesante e quotidiano diventa un frammento della Passione: richiama il momento in cui i chiodi vennero confitti nelle mani e nei piedi di Gesù, immobilizzandolo sulla croce.
Un vetro istoriato di Amleto Sartori nella facciata della Chiesa di Sant’Alberto Magno raffigura una tenaglia, strumento che libera e solleva. La tenaglia ci ricorda che la compassione non è spettatrice: si avvicina, prende posizione, osa rimuovere ciò che opprime. Non si abitua al dolore. Non cerca potere, ma si mette a servizio.
A festoni la grigia parietaria come una bimba gracile s’affaccia ai muri della casa centenaria.
E con un ramo di mandorlo in fiore, a le finestre batto e dico: «Aprite!» Cristo è risorto e germinan le vite nuove e ritorna con l’april l’amore.




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