Editoriale | Novembre 2026

Lavorare come api

Sulla copertina di questo numero di novembre troviamo delle api nell’alveare. È un’immagine semplice, ma ricca di significato. Lo impariamo fin da piccoli: ogni ape ha il suo compito, porta il proprio contributo e, insieme alle altre, costruisce qualcosa che nessuna potrebbe realizzare da sola. Un’immagine che spesso viene utilizzata come metafora di come dovrebbe essere il nostro modo di lavorare, di vivere. Lavorare, ad esempio, non significa soltanto svolgere un’attività. Significa mettere in gioco talenti, competenze e responsabilità, sapendo che il proprio impegno può diventare un bene per tutti. Svolgere un’attività lavorativa significa mettere in pratica anche senso di responsabilità, collaborazione, rispetto e capacità di fare squadra.
Come le api nell’alveare, siamo chiamati a fare la nostra parte. Ed è così anche nella comunità cristiana in cui viviamo. Insieme, attraverso il servizio che possiamo svolgere e la collaborazione, possiamo costruire qualcosa di più grande di noi: un mondo più giusto, umano e fraterno. Il nostro lavoro può diventare seme di bene, servizio, costruzione di qualcosa di più grande. Possiamo scegliere se competere o collaborare, chiuderci o metterci in gioco, pensare soltanto al nostro compito oppure sentirci parte di un progetto più grande, essere squadra, collaborare, ascoltare, riconoscere il valore dell’altro.

Lodovica Vendemiati