Riconoscere la dignità dei lavoratori

2025-12-18T14:43:04+01:00

«È maledetto quel lavoro che produce ricchezza creando miseria». Era la fine dellʼOttocento, unʼepoca segnata dalle tensioni dellʼindustrializzazione, da profondi mutamenti nel mondo del lavoro e dalla nascita di movimenti operai; in questo clima, la Chiesa si trovò a cercare una via per custodire la dignità dellʼuomo.

Riconoscere la dignità dei lavoratori2025-12-18T14:43:04+01:00

Una pedagogia della presenza

2025-12-18T14:40:19+01:00

Lʼesperienza del deserto nel mondo biblico è ambivalente: da una parte essa segna la ribellione del popolo, il suo continuo vacillare, la sua fatica, i suoi errori; dallʼaltra essa esprime la continua pazienza di Dio che è presente di fianco al suo popolo e non lo abbandona nemmeno nel momento in cui viene rifiutato da Israele.

Una pedagogia della presenza2025-12-18T14:40:19+01:00

Accompagnare per incoraggiare

2025-12-18T14:38:45+01:00

Se penso al mese di marzo con le sue giornate dedicate alla donna, a San Giuseppe e al papà, ai missionari martiri, alle persone con la sindrome di Down, ma anche alla poesia, alla felicità, allʼacqua, penso che “accompagnare” potrebbe essere un verbo che le accomuna.

Accompagnare per incoraggiare2025-12-18T14:38:45+01:00

Non sappiamo mai quanto siamo alti

2025-12-01T11:46:10+01:00

Non sappiamo mai quanto siamo alti  Finché non siamo chiamati ad alzarci  E allora, se siamo conformi allo scopo  Le nostre stature toccano i cieli  L’Eroismo che recitiamo  Sarebbe una cosa normale  Se non curvassimo noi stessi i cubiti  Per paura di essere un Re.  

Non sappiamo mai quanto siamo alti2025-12-01T11:46:10+01:00

2025-12-01T11:43:38+01:00

Signore delle nostre vite  allontana da noi lo spirito dell’ozio  della tristezza del dominio  e le parole vane.  Accorda ai tuoi servi  lo spirito di castità, di umiltà,  di perseveranza  e la carità che non viene mai meno. 

2025-12-01T11:43:38+01:00

La bellezza ferita

2025-12-01T11:25:54+01:00

Dostoevskij in una delle sue opere dice: «La bellezza salverà il mondo» e quando compie questa affermazione lo fa avendo l’immagine della pietà in mente: Cristo sofferente e morente è l’immagine della bellezza vera e autentica. 

La bellezza ferita2025-12-01T11:25:54+01:00

La strada come luogo di santità

2025-12-01T11:20:25+01:00

«C’è gente che Dio prende e mette da parte. Ma ce n’è altra che egli lascia nella moltitudine, che non “ritira dal mondo”. […] Noialtri, gente della strada, crediamo con tutte le nostre forze che questa strada, che questo mondo dove Dio ci ha messi è per noi il luogo della nostra santità». 

La strada come luogo di santità2025-12-01T11:20:25+01:00

In comunione con il Papa e il Vescovo

2025-12-01T11:15:26+01:00

L’antica tradizione romana, attestata dal Canone Romano, pone la locuzione «una cum famulo tuo Papa nostro N.» (in comunione con il nostro Papa N.) nella parte antecedente alla Consacrazione, mentre nelle nuove Preghiere eucaristiche romane, questa menzione è successiva alla consacrazione. 

In comunione con il Papa e il Vescovo2025-12-01T11:15:26+01:00

Educare alla bellezza

2025-12-01T11:04:25+01:00

Quando ci troviamo di fronte al paesaggio che si apre dopo l’ultimo tornante di una strada di montagna, quando ci perdiamo sotto un limpido cielo stellato, quando ci fermiamo a contemplare un’opera d’arte che ci sorprende o ascoltiamo un’orchestra che suona la nostra opera preferita, facciamo esperienza della bellezza.

Educare alla bellezza2025-12-01T11:04:25+01:00

Rifletto FEBBRAIO 2026

2025-11-23T16:38:01+01:00

«La bellezza salverà il mondo», promette una troppo nota e non meno simbolica e allusiva frase del principe Miškin nell’Idiota di F. Dostoevskij. Al giorno d’oggi, a volte, si può non esserne più così sicuri. La logica che domina la vita sociale, culturale, economica e politica incita alla diffidenza verso l’altro e all’odio rispetto al diverso.

Rifletto FEBBRAIO 20262025-11-23T16:38:01+01:00

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