Il prefazio

2025-01-09T10:08:55+01:00

Prefazio vuol dire «parola che viene prima», cioè premessa. Nella Liturgia del Rito romano vi è la caratteristica di avere il Prefazio “mobile”, cioè che varia per ogni Domenica o festa o Tempo liturgico, per questo ne esistono molti. Essi iniziano e terminano in modo stereotipato. 

Il prefazio2025-01-09T10:08:55+01:00

La cura della fragilità

2024-12-28T15:51:40+01:00

Il racconto del peccato originale mette in evidenza quella che è la struttura di ogni peccato. Qualcuno che si vuole elevare sopra all’altro con un atto di forza, spinto dalla volontà di essere migliore. Ma la cosa più bella è che questa superbia si rivela essere una fragilità intrinseca. 

La cura della fragilità2024-12-28T15:51:40+01:00

Popolo in cammino

2024-12-28T15:46:45+01:00

L’idea di un “popolo in cammino” rappresenta un’immagine forte nel contesto biblico ed ecclesiale. Nell’Antico Testamento il popolo di Israele è descritto come un’entità in movimento, un gruppo che risponde a una chiamata divina e che, sotto la guida di Dio, si muove verso la Terra Promessa, simbolo di una destinazione di realizzazione e segno di un’Alleanza sempre rinnovata.

Popolo in cammino2024-12-28T15:46:45+01:00

ll dialogo iniziale del Prefazio

2024-12-28T15:42:23+01:00

Il Prefazio si apre con un dialogo iniziale tra celebrante e assemblea: «Il Signore sia con voi», dice il sacerdote che vuole constare la presenza di Dio in mezzo a noi come ha promesso quando due o tre sono riuniti nel suo nome (cfr. Matteo 18,19); «E con il tuo spirito», risponde il popolo che vuole con queste parole significare la sua comunione piena con il celebrante, per formare un’unica assemblea. Salutare vuol dire invocare la benedizione di Dio.

ll dialogo iniziale del Prefazio2024-12-28T15:42:23+01:00

Pregare, tempo fecondo

2024-12-28T15:08:41+01:00

Il 28 marzo ricorre la celebrazione delle 24 ore per il Signore, il momento di preghiera e riconciliazione che si vive nel periodo quaresimale e che quest’anno giunge alla sua dodicesima edizione.

Pregare, tempo fecondo2024-12-28T15:08:41+01:00

TUTTO TUA MADRE

2024-10-28T16:01:48+01:00

Ora so che dietro il caos c’è un senso più profondo  Sei nato a Febbraio lo stesso giorno del nonno  Mamma incredula temeva che fosse un miraggio  E i primi mesi ti ha tenuto giorno e notte in braccio  E ti porterò lontano  Con la forza di un missile  E ti prenderò per mano  Ti porterò a giocare su un prato  E il telefono l’ho buttato  E ho buttato tutte le pare  Per fortuna assomigli a tua madre  Per fortuna sei tutto tua madre. 

TUTTO TUA MADRE2024-10-28T16:01:48+01:00

2024-10-28T16:01:05+01:00

O Dio, che in modo mirabile ci hai creati a tua immagine,   e in modo più mirabile   ci hai rinnovati e redenti,   fa’ che possiamo condividere   la vita divina del tuo Figlio,   che oggi ha voluto assumere   la nostra natura umana.   Egli è Dio, e vive e regna con te,   nell’unità dello Spirito Santo  per tutti i secoli dei secoli.   Amen. dalla Liturgia

2024-10-28T16:01:05+01:00

2024-12-19T09:39:24+01:00

Signore Dio nostro,   che hai ispirato i profeti   perché annunciassero senza timore   la tua parola di giustizia,   fa’ che i credenti in te   non arrossiscano del Vangelo,

2024-12-19T09:39:24+01:00

ERO PRIGIONIERO

2025-01-10T11:34:38+01:00

Una donna tenta di liberare due persone bendate e legate ad una sedia con un paio di grandi forbici. L’artista Andrea Mastrovito ha usato questa forte immagine per sensibilizzarci su una delle sette opere di misericordia corporale: “Visitare i carcerati”.

ERO PRIGIONIERO2025-01-10T11:34:38+01:00

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