Itaca (II)
BIZZO JENNY2024-07-31T15:29:18+02:00Devi augurarti che la strada sia lunga. Che i mattini d’estate siano tanti quando nei porti – finalmente e con che gioia – toccherai terra tu per la prima volta: negli empori fenici indugia e acquista
Devi augurarti che la strada sia lunga. Che i mattini d’estate siano tanti quando nei porti – finalmente e con che gioia – toccherai terra tu per la prima volta: negli empori fenici indugia e acquista
Lo spunto per questa mia riflessione mi è dato dal tema, bellissimo, scelto dalla Chiesa Italiana per la XIII Giornata per la Vita del 1991, uno dei più belli e ricchi di significato: “Amore per la vita, scelta di libertà”.
La Liturgia si realizza pienamente nella sinfonia dei ministeri, in cui ciascuno vive pienamente il suo ruolo e la sua identità. Accanto ai ministri ordinati, a quelli istituiti e a tutti i vari servizi necessari ad una celebrazione, ecco che emerge il volto dell’assemblea celebrante che, unita al suo pastore, forma l’unico corpo di Cristo, morto e risorto.
A un certo punto / devi capire che il dolore che hai subito non lo devi subire / all’infinito. Mettiti in vacanza, / la povera vita adulta / non può pagare a oltranza i debiti dell’infanzia.
Non verremo alla meta ad uno ad uno ma a due a due. Se ci conosceremo a due a due, noi ci conosceremo tutti, noi ci ameremo tutti e i figli un giorno rideranno della leggenda nera dove un uomo lacrima in solitudine.
Beato l’uomo che sostiene il suo prossimo nelle sue debolezze come vorrebbe essere sostenuto dal medesimo, se fosse in caso simile.
Se io potrò impedire a un cuore di spezzarsi non avrò vissuto invano. Se allevierò il dolore di una vita o allevierò una pena
Non ti chiediamo, Signore di risuscitare i nostri morti, ti chiediamo di capire la loro morte e di credere che tu sei il Risorto:
«Siamo ormai abituati a volere tutto e subito, in un mondo dove la fretta è diventata una costante – scrive papa Francesco in Spes non confundit, la bolla d’indizione del Giubileo dell’Anno 2025 – Non si ha più il tempo per incontrarsi. […] La pazienza è stata messa in fuga dalla fretta, recando un grave danno alle persone».
San Paolo ci ricorda che «è apparsa la grazia» (Tito 2,11), ma assieme a questo ci fa presente che essa compare nel mondo «con sobrietà, con giustizia e con pietà» (Tito 2,12).
Le montagne, di cui ricorre la giornata mondiale l’11 dicembre, sono nell’immaginario comune imponenti, impervie, maestose, anche pericolose alle volte.
Quando ti metterai in viaggio per Itaca / devi augurarti che la strada sia lunga, / fertile in avventure e in esperienze. I Lestrigoni e i Ciclopi/ o la furia di Nettuno non temere, / non sarà questo il genere di incontri se il pensiero resta alto e un sentimento / fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.




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