Tra le tue braccia
BIZZO JENNY2025-03-19T15:43:05+01:00C’è un posto nel mondo dove il cuore batte forte, dove rimani senza fiato, per quanta emozione provi, dove il tempo si ferma e non hai più l’età;
C’è un posto nel mondo dove il cuore batte forte, dove rimani senza fiato, per quanta emozione provi, dove il tempo si ferma e non hai più l’età;
Ho fede in te e ho fede nell’amore Per descrivere la fede, poi non servono parole La fede è un conduttore fra un dubbio e questo immenso
Ti saluto, Speranza, tu che vieni da lontano inonda col tuo canto i tristi cuori. Tu che dai nuove ali ai sogni vecchi.
La storia della Nuova Pompei è intimamente legata a quella di Bartolo Longo, un laico convertito che, per amore della Madonna, fondò nella città mariana il Santuario e numerose Opere sociali, diventando apostolo del santo Rosario.
Prefazio vuol dire «parola che viene prima», cioè premessa. Nella Liturgia del Rito romano vi è la caratteristica di avere il Prefazio “mobile”, cioè che varia per ogni Domenica o festa o Tempo liturgico, per questo ne esistono molti. Essi iniziano e terminano in modo stereotipato.
«Nell’Anno giubilare saremo chiamati ad essere segni tangibili di speranza per tanti fratelli e sorelle che vivono in condizioni di disagio.
Uno dei caratteri principali del vangelo di Luca è quello della sovrabbondanza. Una sovrabbondanza di lodi, di grazia, di fede; tutto in Luca non si ferma ad un semplice dono, ma mira sempre a dare di più di ciò che ci si aspetta.
«O Maria, Tu risplendi sempre nel nostro cammino come segno di salvezza e di speranza»: è l’incipit di una preghiera a Maria che il Santo Padre propose, nel 2020, a tutti i fedeli nel mese di maggio, mese che per tradizione è associato alla Madonna e alla recita del rosario.
Dopo oltre un secolo di esilio, dal 2019 il secentesco gruppo scultoreo dell’Annunciazione è tornato ad abbellire l’interno del Duomo di Orvieto. Le due statue sono opera dello scultore Francesco Mochi che, poco più che ventenne, riuscì a stupire i soprastanti della Fabbrica del Duomo dando prova di una straordinaria capacità tecnica ed originalità.
In questo magnifico rilievo, collocato sul primo pilastro della facciata del Duomo di Orvieto, lo scultore ha rappresentato il dramma del peccato originale che puoi meditare in Genesi 3,1-10. Adamo ed Eva sono rappresentati giovani con un corpo nudo e idealizzato.
«Convertitevi e credete all’Evangelo!» (Marco 1,15); «Convertitevi, perché il Regno dei cieli è vicinissimo!» (Matteo 4,17). La richiesta di conversione è al cuore delle due differenti redazioni del grido con cui Gesù ha dato inizio al suo ministero di predicazione
In questo luogo elevato del corpo, l’anima si sveglia ecco il cieco nato che mi meraviglia. Il giardino davanti a lui si è aperto un ritmo nuovo si impone all’universo.




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