NELLA NOTTE DI NATALE
BIZZO JENNY2025-10-06T11:00:20+02:00Lo scrivo nella mia dolce stanzetta, d’una candela al tenue chiarore ed una forza indomita d’amore muove la stanca mano che si affretta.
Lo scrivo nella mia dolce stanzetta, d’una candela al tenue chiarore ed una forza indomita d’amore muove la stanca mano che si affretta.
O gloriosa Santa Lucia, che alla professione della fede associasti la gloria del martirio, ottienici di professare apertamente le verità del Vangelo e di camminare con fedeltà secondo gli insegnamenti del Salvatore
Regola di fede, icona di mitezza, maestro di temperanza, la testimonianza della tua vita ti ha manifestato al tuo gregge.
Un bambino tenuto tra le braccia della madre è Via, Verità e Vita (Giovanni 14,6). Cristo è Via, è strada, è sentiero da percorrere dal suo inizio alla sua fine con tutte le asperità e le amenità del viaggio.
«La Trascendenza è divenuta Incarnazione, la paura si è fatta dolcezza, l’incomunicabilità abbraccio. Il lontano si è fatto vicino, Dio divenne figlio. Capite quale rovesciamento si è compiuto? Per la prima volta una donna poté dire in tutta verità: “Dio mio, figlio mio”.
Nella Chiesa è antichissimo l’uso di ricordare nel Martirologio i martiri e i santi lungo l’anno liturgico, nel giorno della loro morte. Anche di Gesù Cristo si fa memoria in questo libro, ma del giorno della sua nascita “secondo la carne”, il 25 dicembre.
La speranza cristiana è ancorata alla risurrezione di Cristo, “filtro” attraverso il quale siamo chiamati a guardare al mondo e alla storia. Questo non deve far pensare però a qualcosa di “altro” rispetto alle vicende della vita: l’Avvento, in particolare, ci aiuta a mettere a fuoco con una buona dose di realismo l’atteggiamento che la speranza cristiana ci fa assumere.
Sono anni turbolenti e inquieti quelli in cui Luca Signorelli completa la decorazione della Cappella di San Brizio nel Duomo di Orvieto. L’artista si è ritratto in basso a sinistra vicino al pittore Beato Angelico che lo aveva preceduto nel medesimo cantiere. Al centro della scena vediamo un uomo somigliante a Gesù, elevato su un piedistallo.
La bellezza è un giardino sempre in fiore e una schiera d'angeli sempre in volo. La bellezza è la vita quando la vita si rivela.
La bellezza sorge da oriente con l'alba si sporge sulla terra dalle finestre del tramonto arriva sulle colline con la primavera danza con le foglie d'autunno e con un soffio di neve tra i capelli.
La bellezza cammina fra di noi come una giovane madre quasi intimidita dalla propria gloria. La bellezza è una forza che i ncute paura come la tempesta scuote al di sotto e al di sopra di noi la terra e il cielo.
Ho ridotto il mio corpo all'estetica, dimenticando la sua opera di tenermi in vita a ogni palpito e respiro, dichiarandolo un colossale fiasco perché non somigliava ai loro. Ho cercato dappertutto un miracolo, stupida al punto di non accorgermi di viverne già uno.




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