Domenica
08
Febbraio 2026
V domenica del Tempo
Ordinario โ€“ Anno A
I settimana del salterio
Marco 5,13-14
Voi siete il sale della terraโ€ฆ
Voi siete la luce del mondo.
santa Giuseppina Bakhita

Ascolto

Isaia 58,7-10

Cosรฌ dice il Signore: ยซNon consiste forse [il digiuno che voglio] nel dividere il pane con l’affamato, nell’introdurre in casa i miseri, senza tetto, nel vestire uno che vedi nudo, senza trascurare i tuoi parenti? Allora la tua luce sorgerร  come l’aurora, la tua ferita si rimarginerร  presto.
Davanti a te camminerร  la tua giustizia, la gloria del Signore ti seguirร . Allora invocherai e il Signore ti risponderร , implorerai aiuto ed egli dirร : โ€œEccomi!โ€.
Se toglierai di mezzo a te l’oppressione, il puntare il dito e il parlare empio, se aprirai il tuo cuore all’affamato, se sazierai l’afflitto di cuore, allora brillerร  fra le tenebre la tua luce, la tua tenebra sarร  come il meriggioยป.

dal Salmo 111

Il giusto risplende come luce.

Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti: misericordioso, pietoso e giusto. Felice l’uomo pietoso che dร  in prestito, amministra i suoi beni con giustizia.

Egli non vacillerร  in eterno: eterno sarร  il ricordo del giusto. Cattive notizie non avrร  da temere, saldo รจ il suo cuore, confida nel Signore.

Sicuro รจ il suo cuore, non teme, egli dona largamente ai poveri, la sua giustizia rimane per sempre, la sua fronte s’innalza nella gloria.

1 Corinzi 2,1-5

Io, fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il mistero di Dio con l’eccellenza della parola o della sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesรน Cristo, e Cristo crocifisso.
Mi presentai a voi nella debolezza e con molto timore e trepidazione. La mia parola e la mia predicazione non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perchรฉ la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.

Matteo 5,13-16

In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli: ยซVoi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrร  render salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.
Voi siete la luce del mondo; non puรฒ restare nascosta una cittร  collocata sopra un monte, nรฉ si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perchรฉ faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.
Cosรฌ risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perchรฉ vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che รจ nei cieliยป.

Medito

Isaia ricorda come Dio desidera il digiuno dallโ€™ingiustizia: il vero atto penitenziale si manifesta nel vincere le oppressioni sociali, nello spezzare il pane con lโ€™affamato, nellโ€™ospitare i senza tetto, nel vestire gli ignudi, nellโ€™evitare la calunnia e la maldicenza. Cosa cambia se seguo questo digiuno? Cambia tutto. Il Signore allora mi dirร : ยซEccomi!ยป, e risponderร  alla mia preghiera, mi offrirร  la sua luce e i suoi doni. Paolo, annunciando il Vangelo ai Corinzi, si รจ affidato alla semplicitร  e alla forza della Croce. La fede non รจ fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio, intesa come lโ€™agire di Dio nella storia per la salvezza del mondo. Cristo crocifisso รจ la manifestazione della sapienza divina, quella che regge il creato e guida la storia. Tale sapienza รจ strettamente legata alla morte e risurrezione di Gesรน: questo era il punto che dimenticavano i cristiani di Corinto ed รจ questo il punto che tante volte dimentico anchโ€™io nella mia quotidianitร . ย 

Gesรน ha sorprendente fiducia negli uomini: ยซVoi siete il sale della terraยป. รˆ un invito e insieme una realtร . Il popolo di Gesรน รจ un popolo saporito, sapiente, gustoso o non รจ niente, peggio di niente. Quando la gente che ama Gesรน รจ portatrice sana di sale, di sapore, di grinta, fascino, sapienza, gusto, sicuramente crea attrazione contagiosa e con ogni probabilitร  attirerร  a sรฉ anche persecuzioni e ostilitร . Ma se la gente che dice di amare Gesรน perde il sale, il sapore, la fantasia, la vivacitร  allora, dice il Messia, quella gente verrร  gettata lontano da ogni popolo, da ogni cuore e verrร  rinnegata dagli uomini stessi. Ognuno di noi deve dare gusto alla vita, un gusto che deriva da scelte e dalla consapevolezza di essere amato e guidato da Dio.
Se nel mio cuore, per pigrizia e ignoranza, faccio perdere sapore a ciรฒ che Gesรน ha seminato di cosรฌ gustoso in me con la sua Parola e la sua presenza, la vita mi calpesterร  individualmente e collettivamente. Se il sale che lo Spirito mi dona nel cuore rimane fonte di sapore nelle azioni, di gioia nelle relazioni, di intelligenza, allora questo sale salirร  fino a diventare luce sfolgorante, missionaria, contagiosa. ย 

Non siamo solo carne e ossa, siamo luce di Dio. Essere luce non รจ certo un nostro merito, nรฉ una nostra decisione, รจ una realtร  donata da lui. Quello che possiamo decidere noi รจ quanto far risplendere questa luce e come distribuirla con azioni di gratuitร  e di perdono verso lโ€™altro. Se io scopro questa luce, non posso vivere ancora sotto il letto delle mie paure, abitudini e convinzioni. Ogni piccolo sforzo di bene non va perduto, anche una piccola luce illumina passo su passo.
Capire, accettare, lodare e amare, questa realtร  รจ il senso della vita, รจ il motivo per cui tutti noi esistiamo. Il senso di tutto il bene, dellโ€™amore, รจ rendere gloria e ringraziare Dio.

Serenella Vallottoย