Mercoledรฌ
02
Febbraio 2022
Presentazione del Signore Candelora
Luca 2,27
Mosso dallo
Spirito, si recรฒ
al tempio.

Ascolto

Malachรฌa 3,1-4

Cosรฌ dice il Signore Dio: ยซEcco, io manderรฒ un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerร  nel suo tempio il Signore che voi cercate; e l’angelo dell’alleanza, che voi sospirate, eccolo venire, dice il Signore degli eserciti. Chi sopporterร  il giorno della sua venuta? Chi resisterร  al suo apparire? Egli รจ come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai. Siederร  per fondere e purificare l’argento; purificherร  i figli di Levi, li affinerร  come oro e argento, perchรฉ possano offrire al Signore un’offerta secondo giustizia. Allora l’offerta di Giuda e di Gerusalemme sarร  gradita al Signore come nei giorni antichi, come negli anni lontaniยป.

dal Salmo 85

Vieni, Signore, nel tuo tempio santo.

Alzate, o porte, la vostra fronte,
alzatevi, soglie antiche,
ed entri il re della gloria.

Chi รจ questo re della gloria?
Il Signore forte e valoroso,
il Signore valoroso in battaglia.

Alzate, o porte, la vostra fronte,
alzatevi, soglie antiche,
ed entri il re della gloria.

Chi รจ mai questo re della gloria?
Il Signore degli eserciti รจ il re della gloria.

Ebrei 2,14-18

Poichรฉ i figli hanno in comune il sangue e la carne, anche Cristo allo stesso modo ne รจ divenuto partecipe, per ridurre all’impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioรจ il diavolo, e liberare cosรฌ quelli che, per timore della morte, erano soggetti a schiavitรน per tutta la vita. Egli infatti non si prende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo si prende cura. Perciรฒ doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e degno di fede nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo. Infatti, proprio per essere stato messo alla prova e avere sofferto personalmente, egli รจ in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova.

Luca 2,22-40

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosรจ, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come รจ scritto nella legge del Signore: ยซOgni maschio primogenito sarร  sacro al Signoreยป – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recรฒ al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesรน per fare ciรฒ che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: ยซOra puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perchรฉ i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israeleยป. Il padre e la madre di Gesรน si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: ยซEcco, egli รจ qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerร  l’anima -, affinchรฉ siano svelati i pensieri di molti cuoriยป. C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuรจle, della tribรน di Aser. Era molto avanzata in etร , aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro cittร  di Nร zaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui. Parola del Signore.

Medito

Simeone, ยซuomo giusto e pio, che aspettava la consolazione dโ€™Israeleยป e a cui era stato preannunciato che prima di morire avrebbe ยซveduto il Cristo del Signoreยป, come lo avrร  pensato il Cristo? Probabilmente attraverso le immagini della Scrittura che ascoltava nella solennitร  delle celebrazioni del tempio, come quelle che risuonano nella prima lettura e nel salmo di oggi: ยซil Signore degli esercitiยป, ยซil re della gloriaยป, ยซil Signore forte e valoroso di fronte al quale le porte si alzerannoยป. Immagini di un Dio onnipotente che avrebbe riscattato il suo popolo da storiche umiliazioni.

Simeone quel giorno si recรฒ al tempio mosso dallo Spirito. Che cosa videro i suoi occhi, allโ€™esterno? Due genitori con un neonato, recatisi al tempio per la purificazione rituale, ยซsecondo la legge di Mosรจยป. Niente squilli di tromba, schiere di angeli, scene apocalittiche. Semplicemente un neonato, simile a tanti altri. Ma Simeone lo benedice ed eleva a Dio una preghiera di ringraziamento e di lode. Lo riconosce come il Cristo, accogliendolo tra le sue braccia: non sono piรน i suoi occhi โ€œesterniโ€, a vedere, ma gli occhi โ€œinterioriโ€, illuminati dallo Spirito.

Correggi la mia vista interiore, Signore! Aiutami a vederti, ad accoglierti nelle mie braccia, a benedirti nel tempo ordinario della mia vita quotidiana, senza affaticarmi a cercare segni misteriosi della tua presenza. E quando, nel tuo giorno, anchโ€™io mi reco al tempio, ricordami che sei nelle persone che incontro, nelle loro fragilitร , che sei in me, nelle mie fragilitร , bisognose di essere accolte.

Enrica Salvato

Prego

A te, Signore,
rivolgo lโ€™anima mia.

dal salmo 85