(IV)
BALCON DON ANGELO2022-11-21T13:11:33+01:00Non so chi sono ho perso senso e bussola privata ma obbedisco a una legge di fioritura a un comando precipitoso verso luce spalancata. Chandra Livia Candiani
Non so chi sono ho perso senso e bussola privata ma obbedisco a una legge di fioritura a un comando precipitoso verso luce spalancata. Chandra Livia Candiani
Nell’Adorazione dei Pastori affrescata da Boccaccio Boccaccino nella Cattedrale di Cremona tutto trasmette un senso di povertà e precarietà.
Sorrido sotto il noce ai suoi occhi tanti che mi studino bene la tessitura dei capelli e ne facciano versi di merlo e di vespa di acuti aghi di pino e betulla appena sveglia. Chandra Livia Candiani
In questo splendido affresco che il pittore Boccaccio Boccaccino ha dipinto nella Cattedrale di Cremona, veniamo immersi in un’atmosfera quasi sospesa nel mezzo della campagna.
Li fa precisi e baciati nel legno da luce e acqua da desiderio senza chi. Chandra Livia Candiani
Io aspetto come il melo aspetta i fiori – suoi – e non li sa puntuali ma li fa, simili non identici all’anno passato. Chandra Livia Candiani
Signore, Cristo Gesù, Re dei re, Tu che sei il mio sostegno, dimentica i miei numerosi peccati e perdona tutti i miei tradimenti. Signore, Cristo Gesù, Re dei re, ti lodo e ti glorifico, nonostante la mia indegnità, perché con me la tua misericordia non ha limite. Sei il mio aiuto e il mio protettore. Il tuo nome sia sempre lodato! A te, o Dio nostro, la gloria! S. Efrem il Siro
Nella cupola del Battistero di Padova, Giusto dei Menabuoi ha immaginato un paradiso ricco di colori ed armonia. Se osservi attentamente i numerosi angeli che popolano questa visione, ti accorgerai che molti stanno suonando vari strumenti musicali tipici del ‘300.
Quest’ora è la Santa Notte. Perché la fede del cristiano dice: Qui è cominciato, qui Dio stesso è uscito tacitamente dal tremendo splendore in cui dimora come Dio e Signore ed è venuto tra di noi
«Dopo l’atto penitenziale ha sempre luogo il Kyrie eleison, a meno che non sia già stato detto durante l’atto penitenziale». Il Kyrie in sé stesso non è l’atto penitenziale: l’equivoco è nato con i Kyrie tropati (da tropos che in greco vuol dire “introduzione a...”)
Fin dalla preistoria l’essere umano ha sentito la necessità di segnare dei confini. Confini che mettono in evidenza la differenza tra uno spazio interno e uno spazio esterno, tra un ambiente al quale si appartiene e uno estraneo.
Giuseppe è l’ultimo grande personaggio di cui parla il libro della Genesi. Un uomo che nella sua vita prova il tradimento dei fratelli, la fiducia dei governanti egiziani, la prigionia; la sua vita è un saliscendi di momenti di esaltazione e altri di enorme difficoltà.




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