Domenica
31
Maggio 2026
Santissima Trinitร 
Anno A
Giovanni 3,17
Non ha mandato il Figlio
nel mondo per
condannare
il mondo.
Visitazione B.V. Maria

Ascolto

Esodo 34,4-6.8-9

In quei giorni, Mosรจ si alzรฒ di buon mattino e salรฌ sul monte Sinai, come il Signore gli aveva comandato, con le due tavole di pietra in mano. Allora il Signore scese nella nube, si fermรฒ lร  presso di lui e proclamรฒ il nome del Signore. Il Signore passรฒ davanti a lui, proclamando: ยซIl Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltร ยป.ย  Mosรจ si curvรฒ in fretta fino a terra e si prostrรฒ. Disse: ยซSe ho trovato grazia ai tuoi occhi, Signore, che il Signore cammini in mezzo a noi. Sรฌ, รจ un popolo di dura cervรฌce, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fa’ di noi la tua ereditร ยป.

dal Cantico di Daniele 3

A te la lode e la gloria nei secoli.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri.

Benedetto il tuo nome glorioso e santo.

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo, glorioso.

Benedetto sei tu sul trono del tuo regno.

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi e siedi sui cherubini.

Benedetto sei tu nel firmamento del cielo.

2 Corinzi 13,11-13

Fratelli, siate gioiosi, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell’amore e della pace sarร  con voi.ย  Salutatevi a vicenda con il bacio santo. Tutti i santi vi salutano. La grazia del Signore Gesรน Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.

Giovanni 3,16-18

In quel tempo, disse Gesรน a Nicodรจmo:ย  ยซDio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perchรฉ chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perchรฉ il mondo sia salvato per mezzo di lui.ย  Chi crede in lui non รจ condannato; ma chi non crede รจ giร  stato condannato, perchรฉ non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dioยป.

Medito

รˆ andata cosรฌ. Succede, anzi, รจ successo. Tutti i fallimenti (nella vita di coppia, nellโ€™educazione dei figli, nel lavoro) sono diversi ma, allo stesso tempo, si assomigliano: il senso di inadeguatezza, la svalorizzazione di se stessi. Lโ€™immancabile giudizio di compatimento o di condanna รจ accompagnato da consigli che servono solo a zavorrare ulteriormente ogni possibilitร  di rialzarsi. Non cโ€™รจ bisogno di condanna, cโ€™รจ giร  stata. Nel Vangelo di questa domenica Giovanni ci dice che ยซDio non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perchรฉ il mondo sia salvato per mezzo di luiยป.
Una boccata di ossigeno, anzi, una ventata di speranza! Oggi celebriamo la solennitร  della Santissima Trinitร , il mistero di un solo Dio in tre persone distinte, Padre, Figlio e Spirito Santo. Non dobbiamo mai dimenticare che credere non รจ una questione intellettuale o di dogmi astratti. Credere riguarda, prima di tutto, la nostra relazione con Dio, lโ€™immagine che abbiamo di Dio.

Nei Vangeli Gesรน parla spesso di fede. Alla donna cananea che chiede pietร  per la figlia tormentata da un demonio, dopo un iniziale rifiuto e alla conclusione di un dialogo serrato, Gesรน sembra arrendersi e dice ยซDonna, grande รจ la tua fede!ยป. A Cafarnao, incontrando il centurione che lo scongiurava per il servo sofferente, Gesรน si meraviglia e dice: ยซIn Israele non ho trovato nessuno con una fede cosรฌ grandeยป.
Quando gli presentano un paralitico disteso su un letto, calandolo dal tetto, Gesรน interviene, ยซvedendo la loro fedeยป. Gesรน dice ยซla tua fede ti ha salvatoยป alla donna emorroissa che aveva toccato il lembo del suo mantello per essere guarita, al cieco di Gerico a cui aveva ridato la vista, alla donna che in casa di Simone il fariseo gli aveva bagnato i piedi con le lacrime, asciugati con i suoi capelli, baciati e cosparsi di profumo, al lebbroso samaritano, lโ€™unico dei dieci che dopo essere stato purificato era tornato a ringraziare Gesรน. A noi sembra che i Vangeli si sbaglino. Si parla di fede ma, in realtร , non incontriamo persone che professano la loro fede con disinteresse e devozione. Troviamo persone che hanno un problema grave e, non sapendo dove sbattere la testa, provano a rivolgersi a Gesรน, un guaritore di cui hanno sentito parlare. Come si puรฒ chiamare fede ricorrere a Gesรน solo per chiedergli di risolvere i nostri problemi o quelli dei nostri cari?

Nei Vangeli la fede non รจ mai astrusa dalla vita, fede รจ comprendere che Dio non รจ lontano, si interessa a noi, ci ama, tanto da mandarci il Figlio, per lui la nostra vita ha sempre valore, desidera per noi la vita eterna, cioรจ la vita dellโ€™eterno, la vita piena. Lโ€™esperienza di Mosรจ sul monte Sinai, nella prima lettura tratta dal libro dellโ€™Esodo, รจ proprio questa: ยซIl Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento allโ€™ira e ricco di amore e di fedeltร ยป.
Mosรจ, curvato e prostrato a terra trova il coraggio di chiedere: ยซSe ho trovato grazia ai tuoi occhi, Signore, che il Signore cammini in mezzo a noiยป. Mosรจ chiede al Signore di essere vicino al suo popolo! Se pensiamo che Dio sia lontano, ci condanniamo a vivere senza il suo amore. Se invece accogliamo il suo abbraccio pieno dโ€™amore, nessun fallimento รจ lโ€™ultima parola, si puรฒ ripartire, sempre.

Maria Angela Favaro e Francesco Veronese