Anno A โ IV settimana
del salterio
santi Guglielmo
e Pellegrino
Ascolto
Atti 2,14.22-33
[Nel giorno di Pentecoste,] Pietro con gli Undici si alzรฒ in piedi e a voce alta parlรฒ cosรฌ: ยซSappia con certezza tutta la casa d’Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesรน che voi avete crocifissoยป.
All’udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: ยซChe cosa dobbiamo fare, fratelli?ยป.
E Pietro disse loro: ยซConvertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesรน Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo. Per voi infatti รจ la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerร il Signore Dio nostroยป.
Con molte altre parole rendeva testimonianza e li esortava: ยซSalvatevi da questa generazione perversa!ยป. Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno furono aggiunte circa tremila persone.
dal Salmo 22
Il Signore รจ il mio pastore: non manco di nulla.
Rendete grazie al Signore perchรฉ รจ buono, perchรฉ il suo amore รจ per sempre. Mia forza e mio canto รจ il Signore, egli รจ stato la mia salvezza. Grida di giubilo e di vittoria nelle tende dei giusti: la destra del Signore ha fatto prodezze.
La destra del Signore si รจ innalzata, la destra del Signore ha fatto prodezze. Non morirรฒ, ma resterรฒ in vita e annuncerรฒ le opere del Signore. Il Signore mi ha castigato duramente, ma non mi ha consegnato alla morte.
Apritemi le porte della giustizia: vi entrerรฒ per ringraziare il Signore. ร questa la porta del Signore: per essa entrano i giusti. Ti rendo grazie, perchรฉ mi hai risposto, perchรฉ sei stato la mia salvezza.
1 Pietro 2,20-25
Carissimi, se, facendo il bene, sopporterete con pazienza la sofferenza, ciรฒ sarร gradito davanti a Dio. A questo infatti siete stati chiamati, perchรฉ anche Cristo patรฌ per voi, lasciandovi un esempio, perchรฉ ne seguiate le orme: egli non commise peccato e non si trovรฒ inganno sulla sua bocca; insultato, non rispondeva con insulti, maltrattato, non minacciava vendetta, ma si affidava a colui che giudica con giustizia.
Egli portรฒ i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perchรฉ, non vivendo piรน per il peccato, vivessimo per la giustizia; dalle sue piaghe siete stati guariti.
Eravate erranti come pecore, ma ora siete stati ricondotti al pastore e custode delle vostre anime.
Giovanni 10,1-10
In quel tempo, Gesรน disse: ยซIn veritร , in veritร io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, รจ un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, รจ pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perchรฉ conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perchรฉ non conoscono la voce degli estraneiยป.
Gesรน disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro. Allora Gesรน disse loro di nuovo: ยซIn veritร , in veritร io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarร salvato; entrerร e uscirร e troverร pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perchรฉ abbiano la vita e l’abbiano in abbondanzaยป.
Medito
Ho sempre avuto tanti mazzi di chiavi in tasca โ quelle di casa, quelle del lavoro, quelle del patronato, quelle di casa dei miei, per un poโ anche quelle del centro diocesano. La chiave รจ una misura concreta di fiducia e di responsabilitร โ se ti consegno le chiavi di casa significa che ti sto dando accesso ad una parte intima della mia vita, diventi corresponsabile di quanto di prezioso essa custodisce.
Pietro, che Gesรน ha indicato tra i discepoli quale โuscere in capoโ o โportinaio massimoโ, ha vissuto lโentusiasmo e il peso di quella responsabilitร . Nella luce della Pentecoste ha ora il coraggio di prendere la parola e mostrare a tutti quale sia la porta โ รจ lโuomo della croce, con la sua mitezza, il suo esempio, la sua promessa di bene per tutti.
Mi chiedo: come sto usando le mie chiavi? Sono consapevole che quelle che mi sono state affidate servono per aprire a ยซtutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerร il Signoreยป questo dono di vita piena ed abbondate?
Gesรน mi ricorda anche che la porta non serve soltanto per entrare, il pastore che accede al recinto ha il compito di spingere le pecore fuori โ il gregge puรฒ sostare dentro lo steccato giusto il tempo del riposo notturno, ma รจ fuori che lo aspettano i pascoli.
Negli scorsi anni papa Francesco ci ha annunciato piรน volte lโimportanza di assumere, come Chiesa, una postura โin uscitaโ โ a volte forse abbiamo pensato che questo cambio di atteggiamento riguardasse solo le โcose di Chiesaโ, in questo modo rischiamo di non accorgerci di quanto quellโatteggiamento potrebbe allargarsi ed orientare โin uscitaโ i tanti ambienti di vita in cui esercitiamo piccole e grandi responsabilitร : anche le nostre famiglie hanno bisogno di allargare le proprie braccia; forse anche le nostre aziende possono essere accompagnate a prendere il largo; a volte anche nelle nostre scuole, ospedali, uffici cโรจ odore di chiuso, e quindi bisogno di aprire porte e finestre sul mondo.ย
Le donne e gli uomini provenienti da ogni ovile sanno riconoscere una voce autentica quando ne sentono una, hanno un senso dellโudito fine che sa distinguere una voce che sa di Vangelo da una truccata. Mi domando: quale suono hanno le mie parole? In esse risuona ancora un poโ della voce del pastore buono?
Francesco Simoni e Anna Zamarin












