Ordinario โ Anno A
II settimana del salterio
รจ la sapienza
del Signore; forte
e potente egli vede ogni cosa.
Ascolto
ย Siracide 15,16-21
Se vuoi osservare i suoi comandamenti, essi ti custodiranno; se hai fiducia in lui, anche tu vivrai. Egli ti ha posto davanti fuoco e acqua: lร dove vuoi tendi la tua mano. Davanti agli uomini stanno la vita e la morte, il bene e il male: a ognuno sarร dato ciรฒ che a lui piacerร .
Grande infatti รจ la sapienza del Signore; forte e potente, egli vede ogni cosa. I suoi occhi sono su coloro che lo temono, egli conosce ogni opera degli uomini.
A nessuno ha comandato di essere empio e a nessuno ha dato il permesso di peccare.
dal Salmo 118
Beato chi cammina nella legge del Signore.
Beato chi รจ integro nella sua via e cammina nella legge del Signore. Beato chi custodisce i suoi insegnamenti e lo cerca con tutto il cuore.
Tu hai promulgato i tuoi precetti perchรฉ siano osservati interamente. Siano stabili le mie vie nel custodire i tuoi decreti.
Sii benevolo con il tuo servo e avrรฒ vita, osserverรฒ la tua parola. Aprimi gli occhi perchรฉ io consideri le meraviglie della tua legge.
Insegnami, Signore, la via dei tuoi decreti e la custodirรฒ sino alla fine. Dammi intelligenza, perchรฉ io custodisca la tua legge e la osservi con tutto il cuore.
1 Corinzi 2,6-10
Fratelli, tra coloro che sono perfetti parliamo, sรฌ, di sapienza, ma di una sapienza che non รจ di questo mondo, nรฉ dei dominatori di questo mondo, che vengono ridotti al nulla. Parliamo invece della sapienza di Dio, che รจ nel mistero, che รจ rimasta nascosta e che Dio ha stabilito prima dei secoli per la nostra gloria. Nessuno dei dominatori di questo mondo l’ha conosciuta; se l’avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria.
Ma, come sta scritto: ยซQuelle cose che occhio non vide, nรฉ orecchio udรฌ, nรฉ mai entrarono in cuore di uomo, Dio le ha preparate per coloro che lo amanoยป.
Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti conosce bene ogni cosa, anche le profonditร di Dio.
Matteo 5,17-37
In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli: ยซNon crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In veritร io vi dico: finchรฉ non siano passati il cielo e la terra, non passerร un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirร uno solo di questi minimi precetti e insegnerร agli altri a fare altrettanto, sarร considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverร e li insegnerร , sarร considerato grande nel regno dei cieli.
Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererร quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: โNon ucciderai; chi avrร ucciso dovrร essere sottoposto al giudizioโ. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrร essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: โStupidoโ, dovrร essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: โPazzoโ, sarร destinato al fuoco della Geรจnna.
Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lรฌ ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lรฌ il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perchรฉ l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In veritร io ti dico: non uscirai di lร finchรฉ non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!
Avete inteso che fu detto: โNon commetterai adulterioโ. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha giร commesso adulterio con lei nel proprio cuore.
Se il tuo occhio destro ti รจ motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geรจnna. E se la tua mano destra ti รจ motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geรจnna.
Fu pure detto: โChi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudioโ. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.
Avete anche inteso che fu detto agli antichi: โNon giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramentiโ. Ma io vi dico: non giurate affatto, nรฉ per il cielo, perchรฉ รจ il trono di Dio, nรฉ per la terra, perchรฉ รจ lo sgabello dei suoi piedi, nรฉ per Gerusalemme, perchรฉ รจ la cittร del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perchรฉ non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: โsรฌ, sรฌโ, โno, noโ; il di piรน viene dal Malignoยป.
Medito
ร un lunedรฌ mattina come tanti altri giorni feriali, la sveglia suona (troppo) presto, ma le cose da fare sono tante e ieri sera abbiamo abbandonato la casa cosรฌ comโera, presi dalla stanchezza e dalla necessitร che le bambine andassero a letto sufficientemente presto da poter riposare, dopo un weekend intenso. Mi piace alzarmi per prima per potermi godere per poco piรน di unโoretta la casa silenziosa.
Appena arrivo in zona giorno mi sento travolta dal primo colpo dโocchio sulla situazione: abbiamo lasciato quello che si definirebbe un campo di battaglia, lโimmagine rende lโidea anche se รจ chiaramente unโiperbole; insieme alla confusione di giochi, piatti e zaini di scuola comincio a pensare alle incombenze della giornata, per poi estendere lo sguardo a quelle della settimana: le borse per lo sport da preparare, il compleanno di domani pomeriggio, la riunione di giovedรฌ sera e la formazione da preparare per il lavoro di mercoledรฌโฆ trovandomi proiettata giร al sabato lavorativo e alla domenica sportiva. ร la tipica giornata che comincia con lo tsunami emotivo-organizzativo che lascia un fondo un poโ ansiogeno. Mi ritrovo leggermente appesantita, ma mi dico che รจ un poโ troppo presto per poterlo essere, come se il fine settimana dovesse essere una sorta di โpunto a capoโ e il lunedรฌ la pagina nuova; ma quello che mi preme di piรน รจ non partire con questo peso perchรฉ si riverserebbe su tutto da ora in poi.
Fortunatamente questa mattina mi torna alla mente unโudienza di papa Francesco, un poโ datata ma che ho letto da poco, sul dono della sapienza.
Nel testo riportato di questa udienza, per spiegare il primo dono dello Spirito Santo il Papa aveva usato lโesempio di una mamma coi suoi bambini e poi quello del litigio tra due sposi; probabilmente mi รจ rimasto impresso perchรฉ ho sentito che parlasse diretto alla mia quotidianitร e lโho appuntato mentalmente come unโancora di salvezza per i momenti di difficoltร : diceva che sapienza non รจ sgridare in maniera stanca i bambini, ma riprenderli dolcemente spiegando cosa si possa o non si possa fare; e che la sapienza non รจ non guardarsi o guardarsi con la faccia storta dopo un litigio tra sposi, ma dirsi ยซBeh, รจ passata la tormenta, facciamo paceยป.
ร di questo che sento il bisogno questa mattina, per ripartire: di chiedere al Signore che mi dia lo Spirito Santo e il dono della sapienza, che mi aiuti a guardare il campo di battaglia, in particolare quello non tangibile, con gli occhi di Dio, a sentire con il cuore di Dio e a parlare con le parole di Dio.
La necessitร non รจ quella di avere delle lenti che rendano tutto positivo e luccicante, ma di ripartire con il cuore che abbia il sapore di Dio. Oggi riparto chiedendo la grazia della sapienza.
Claudia Magagnin e Antonio Zago












