Domenica
14
Dicembre 2025
III domenica di Avvento
Anno A โ€“ III settimana
del salterio
Matteo 11,3
Sei tuโ€ฆ
o dobbiamo aspettare
un altro?
san Giovanni della Croce

Ascolto

Isaia 35,1-6.8.10

Si rallegrino il deserto e la terra arida, esulti e fiorisca la steppa. Come fiore di narciso fiorisca; sรฌ, canti con gioia e con giubilo. Le รจ data la gloria del Libano, lo splendore del Carmelo e di Saron. Essi vedranno la gloria del Signore, la magnificenza del nostro Dio. Irrobustite le mani fiacche, rendete salde le ginocchia vacillanti. Dite agli smarriti di cuore:
ยซCoraggio, non temete! Ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarviยป. Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi. Allora lo zoppo salterร  come un cervo, griderร  di gioia la lingua del muto. Ci sarร  un sentiero e una strada e la chiameranno via santa. Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore e verranno in Sion con giubilo; felicitร  perenne splenderร  sul loro capo; gioia e felicitร  li seguiranno e fuggiranno tristezza e pianto.

dal Salmo 145

Vieni, Signore, a salvarci.

Il Signore rimane fedele per sempre rende giustizia agli oppressi, dร  il pane agli affamati. Il Signore libera i prigionieri.

Il Signore ridona la vista ai ciechi, il Signore rialza chi รจ caduto, il Signore ama i giusti, il Signore protegge i forestieri.

Egli sostiene lโ€™orfano e la vedova, ma sconvolge le vie dei malvagi. Il Signore regna per sempre, il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.

Giacomo 5,7-10

Siate costanti, fratelli miei, fino alla venuta del Signore. Guardate lโ€™agricoltore: egli aspetta con costanza il prezioso frutto della terra finchรฉ abbia ricevuto le prime e le ultime piogge. Siate costanti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perchรฉ la venuta del Signore รจ vicina.
Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice รจ alle porte. Fratelli, prendete a modello di sopportazione e di costanza i profeti che hanno parlato nel nome del Signore.

Matteo 11,2-11

In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandรฒ a dirgli: ยซSei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?ยป. Gesรน rispose loro: ยซAndate e riferite a Giovanni ciรฒ che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri รจ annunciato il Vangelo. E beato รจ colui che non trova in me motivo di scandalo!ยป.
Mentre quelli se ne andavano, Gesรน si mise a parlare di Giovanni alle folle: ยซChe cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sรฌ, io vi dico, anzi, piรน che un profeta. Egli รจ colui del quale sta scritto: โ€œEcco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerร  la tua viaโ€.
In veritร  io vi dico: fra i nati da donna non รจ sorto alcuno piรน grande di Giovanni il Battista; ma il piรน piccolo nel regno dei cieli รจ piรน grande di luiยป.

Medito

Il tempo del Natale รจ quel periodo in cui, piรน di altri momenti, faccio memoria dellโ€™anno trascorso, delle esperienze e degli incontri fatti. Il cuore si riempie di ricordi colmi di gioia e gratitudine, ma anche di aspettative per il nuovo anno: il desiderio di rinnovare le amicizie, stringere nuovi legami, rinsaldare quelli familiari e affettivi giร  esistenti. In questo tempo di grande speranza e attesa, emergono perรฒ anche le esperienze faticose e di sofferenza che hanno attraversato la vita: fallimenti di relazioni, incomprensioni, occasioni in cui non si รจ potuto o voluto trovare un chiarimento o una mediazione; situazioni in cui si รจ stati ignorati, esclusi o abbandonati. Se le speranze e i desideri, in genere, sono chiari e carichi di entusiasmo, lโ€™esperienza del dolore e dei fallimenti passati fa emergere delle debolezze impreviste: il timore di investire male la propria fiducia, energie e disponibilitร . In termini piรน concreti: vorrei evitare di consegnare le mie speranze a chi non le puรฒ contenere o, peggio, a chi non รจ interessato e disponibile a vederle fiorire. Questa paura rallenta tutto e porta a chiudersi in sรฉ.ย 

Anche Giovanni Battista, un uomo non solo di speranza, ma certo nellโ€™annuncio del Salvatore, lโ€™ultimo e piรน grande dei profeti (nello stesso brano, dalle parole di Gesรน), sente il dovere di cercare in prima persona un riscontro al proprio annuncio. Sente parlare di Gesรน, dei segni che compie, ma ha bisogno di una conferma. Le speranze di Giovanni si scontrano anche con la realtร : immagina un liberatore del popolo di Israele, un salvatore forte e trionfante, capace di scacciare i nemici e di ristabilire un nuovo ordine. Manda discepoli fidati con questa domanda: ยซSei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?ยป. Rileggendo la domanda del Battista, diretta e ferma, mi sembra che voglia mettere fretta anche a Gesรน nel corrispondere alle sue aspettative. Quasi a voler esaurire il proprio ruolo; a trovare qualcuno che possa prendersi finalmente in carico lโ€™umanitร  intera. Gesรน non conferma direttamente: invita i discepoli di Giovanni ad osservare ciรฒ che avviene per mano sua (o attraverso le sue parole). Anzi, li invita a riferire ciรฒ che essi stessi vedono e sentono, usando le parole di altri profeti. Anzichรฉ un re, il Battista ritrova un uomo attento agli ultimi, che si fa vicino ai malati, ai peccatori, che non teme lโ€™incontro e il dialogo anche con i lontani.ย  ย 

Gesรน ribalta la prospettiva, riporta la salvezza ad un atto collettivo, in cui รจ inclusa tutta lโ€™umanitร . Non la salva dal di fuori con un gesto potente, annientando i nemici. Non esaudisce il desiderio del singolo; desidera invece coinvolgere e aprire lo sguardo al riconoscerci bisognosi vicendevolmente con il prossimo. Capaci di ascoltare e vedere chi abbiamo piรน vicino.

Luca Magarotto