Domenica
30
Novembre 2025
I domenica di Avvento
Anno A โ€“ I settimana
del salterio
Matteo 24,42
Vegliate dunque, perchรฉ non
sapete in quale giorno il Signore vostro verrร .
santโ€™Andrea ap.
san Mirocleto

Ascolto

Isaia 2,1-5

Messaggio che Isaรฌa, figlio di Amoz, ricevette in visione su Giuda e su Gerusalemme.
Alla fine dei giorni, il monte del tempio del Signore sarร  saldo sulla cima dei monti e s’innalzerร  sopra i colli, e ad esso affluiranno tutte le genti. Verranno molti popoli e diranno:ยซVenite, saliamo sul monte del Signore, al tempio del Dio di Giacobbe, perchรฉ ci insegni le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieriยป.
Poichรฉ da Sion uscirร  la legge e da Gerusalemme la parola del Signore. Egli sarร  giudice fra le genti e arbitro fra molti popoli. Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci; una nazione non alzerร  piรน la spada contro un’altra nazione, non impareranno piรน l’arte della guerra.
Casa di Giacobbe, venite, camminiamo nella luce del Signore.

dal Salmo 121

Andiamo con gioia incontro al Signore.

Quale gioia, quando mi dissero: ยซAndremo alla casa del Signore!ยป. Giร  sono fermi i nostri piedi alle tue porte, Gerusalemme!

รˆ lร  che salgono le tribรน, le tribรน del Signore, secondo la legge d’Israele, per lodare il nome del Signore. Lร  sono posti i troni del giudizio, i troni della casa di Davide.

Chiedete pace per Gerusalemme: vivano sicuri quelli che ti amano; sia pace nelle tue mura, sicurezza nei tuoi palazzi.

Per i miei fratelli e i miei amici io dirรฒ: ยซSu di te sia pace!ยป. Per la casa del Signore nostro Dio, chiederรฒ per te il bene.

ย Romani 13,11-14

Fratelli, questo voi farete, consapevoli del momento: รจ ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perchรฉ adesso la nostra salvezza รจ piรน vicina di quando diventammo credenti.
La notte รจ avanzata, il giorno รจ vicino. Perciรฒ gettiamo via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce.
Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a orge e ubriachezze, non fra lussurie e impuritร , non in litigi e gelosie. Rivestitevi invece del Signore Gesรน Cristo.

Matteo 24,37-44

In quel tempo, Gesรน disse ai suoi discepoli: ยซCome furono i giorni di Noรจ, cosรฌ sarร  la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noรจ entrรฒ nell’arca, e non si accorsero di nulla finchรฉ venne il diluvio e travolse tutti: cosรฌ sarร  anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrร  portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrร  portata via e l’altra lasciata.
Vegliate dunque, perchรฉ non sapete in quale giorno il Signore vostro verrร . Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciรฒ anche voi tenetevi pronti perchรฉ, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomoยป.

Medito

Ho trovato opportuno rileggere alcune annotazioni proposte, nel lontano 2019, dal Monastero di Bose: ยซL’inizio di un nuovo anno liturgico รจ sempre caratterizzato da una pagina evangelica che pone l’accento sullaโ€ฏparusรญa, la venuta gloriosa del Figlio dell’uomo. Venuta che situa il credente nell’attesa. E l’attesa รจ un movimento umano e spirituale tutt’altro che scontato. Nei tempi della velocizzazione e della produttivitร , l’attesa รจ sentita come tempo morto, perdita di tempo. L’attesa invece รจ lavoro spirituale che prepara il futuro anticipandolo, sperandolo, invocandolo. L’attesa รจ unaโ€ฏsoglia. Soglia tra ora e dopo, tra oggi e domani, tra tempo ed eternitร , tra storia e Regno di Dio.ย 

Nell’attesa il futuro, prossimo o remoto che sia, giร  abita il presente almeno nel nostro spirito. Si tratti di attendere una persona cara che dovrebbe arrivare entro pochi minuti, o di attendere la fine di una guerra, o l’avvento del Regno di Dio, sempre l’attesa prepara il futuro intervenendo nel presente, operando mutazioni giร  nel presenteยป.ย 

E, anche: ยซLa vigilanza cristiana nasce in rapporto con la persona di Gesรน Cristo che รจ venuto e che verrร : รจ l’ambito in cui avviene la relazione con il Signore, dunque lo spazio vitale della fede, della speranza e della caritร . Ma anche lo spazio di una umanitร  desta, sveglia, attenta, luminosa. La vigilanza รจ atteggiamento globale dell’uomo di attenzione alla presenza del Signore, di tensione interiore per discernere la sua presenza e di apertura radicale di tutto l’essere alla sua venuta. Cosรฌ l’annuncio della venuta gloriosa del Signore proietta una luce che giudica e orienta anche il nostro modo di vivere il tempo, in particolare il quotidianoยป.ย 

ย Proprio cosรฌ: nel quotidiano. Infatti รจ esperienza comune porsi in attesa nei giorni โ€œspecialiโ€, quando si verificano fatti ed incontri molto particolari, talora โ€œirrepetibiliโ€. Ma รจ nello scorrere quotidiano delle ore, dei giorni, delle settimane, dei mesi, degli anni che ci sfida il significato stesso di attesa. In un angolo della libreria riposa un libro di un sociologo, operoso un tempo all’Universitร  di Bari: Franco Cassano, Modernizzare stanca. Perdere tempo, guadagnare tempo, Il Mulino 2001. Il testo che suggerisco di ri-trovare รจ intitolato Ci sono giorni. Scrive Cassano, ad esempio: ยซCi sono giorni di altri che una volta erano anche i tuoi e che adesso non sono piรน nel tuo calendario, giorni che non ritornanoยป. E, anche: ยซCi sono i giorni in cui voli leggero ad alta quota e quelli in cui camminare stanca, giorni da giovani e giorni da vecchiยป. Buona ricerca, se possibile.
Moltissimo tempo fa era appesa presso la porta di casa una semplice mattonella, gialla e marrone. Scelta, probabilmente, dalla mamma, e bene accolta dal papร . Un cenno di barca
sul mare, e una scritta: ยซTutto arriva a chi sa aspettareยป.
Appunto. ย 

Giovanni Saonaraย