Ascolto
Giobbe 19,1.23-
Rispondendo Giobbe prese a dire: ยซOh, se le mie parole si scrivessero, se si fissassero in un libro, fossero impresse con stilo di ferro e con piombo, per sempre sโincidessero sulla roccia! Io so che il mio redentore รจ vivo e che, ultimo, si ergerร sulla polvere! Dopo che questa mia pelle sarร strappata via, senza la mia carne, vedrรฒ Dio. Io lo vedrรฒ, io stesso, i miei occhi lo contempleranno e non un altroยป.
dal Salmo 26
Sono certo di contemplare la bontร del Signore nella terra dei viventi.
Il Signore รจ mia luce e mia salvezza, di chi avrรฒ paura? Il Signore รจ difesa della mia vita, di chi avrรฒ timore?
Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per gustare la dolcezza del Signore ed ammirare il suo santuario.
Ascolta, Signore, la mia voce. Io grido: abbi pietร di me! Rispondimi. Il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto.
Sono certo di contemplare la bontร del Signore nella terra dei viventi. Spera nel Signore, sii forte, si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.
Romani 5,5-11
Fratelli, la speranza non delude, perchรฉ lโamore di Dio รจ stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci รจ stato dato.
Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morรฌ per gli empi. Ora, a stento qualcuno รจ disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo รจ morto per noi.
A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dallโira per mezzo di lui. Se infatti, quandโeravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto piรน, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesรน Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.
Giovanni 6,37-40
In quel tempo, Gesรน disse alla folla: ยซTutto ciรฒ che il Padre mi dร , verrร a me: colui che viene a me, io non lo caccerรฒ fuori, perchรฉ sono disceso dal cielo non per fare la mia volontร , ma la volontร di colui che mi ha mandato. E questa รจ la volontร di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nellโultimo giorno. Questa infatti รจ la volontร del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterรฒ nellโultimo giornoยป.
Medito
ยซร questa la volontร di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nellโultimo giornoยป. Il brano del Vangelo della liturgia di oggi dona grande gioia perchรฉ inizia offrendo un orizzonte di risurrezione, una profonditร di vita terrena che trova compimento nella vita eterna nella quale preghiamo che vivano i nostri cari defunti, che oggi ricordiamo e presentiamo al Signore in maniera particolare. Lโevangelista Giovanni prosegue dicendo che il Signore Gesรน tiene con sรฉ tutto ciรฒ che gli viene donato dal Padre. Io sono dono del Padre, ciascuno di noi lo รจ e di conseguenza siamo uniti a Gesรน. Essere uniti a Gesรน lo sperimentiamo sacramentalmente ogni volta che partecipiamo allโEucarestia e questa comunione trova la sua concretizzazione in una vita quotidiana che ha la consapevolezza di collaborare giร con le nostre azioni, con le nostre relazioni, con il lavoro, la famiglia, la missione, la dedizione nella cura, lo spendersi nelle realtร sociali, parrocchiali, civili e in ogni ambito, alla costruzione del Regno di Dio.
Gesรน, inoltre, vive compiendo la volontร del Padre: non perdere nulla di quanto gli รจ stato dato, ossia custodire la nostra vita desiderando per noi che cresca il nostro comprenderci profondamente in comunione con lui, per poter giร ora gustare la pienezza di vita vera che si rivelerร per noi nella risurrezione dellโultimo giorno, quando potremo vivere la nostra piena identitร di figli amati. Il Padre desidera comunicare la sua vita ai suoi figli e invia suo Figlio per rivelarsi a noi; il Signore Gesรน ci attira a sรฉ e ci dona la sua vita per farci partecipare al mistero di amore in attesa di poterlo sperimentare completamente nella vita eterna.
Strettamente collegata al Vangelo รจ la prima lettura: Giobbe nelle prove e nella fatica ha scoperto la sua profonda comunione con il Signore e ha compreso che la sua vita terrena finirร , ma proprio per questo lui stesso inizierร a contemplare Dio con i suoi occhi. Forse รจ veramente questa consapevolezza, questa relazione con il Signore, questo stile di vita fiducioso che mi viene suggerito oggi dalle letture proposte; guardando indietro mi sembra di poter ritrovare varie testimonianze di persone che oggi non ci sono piรน ma che hanno vissuto intensamente, nella semplicitร , offrendo al Signore la loro vita con le gioie e i sacrifici ma con quel desiderio di donare il bene e di spendersi con dei valori per affrontare al meglio, con onestร , rettitudine e coscienza la propria vita; forse ciascuno di noi puรฒ aver conosciuto delle belle persone che in terra hanno detto sรฌ alla vita con il Signore e che ora godono eternamente del suo amore.
Elettra Colini












