Domenica
26
Marzo 2023
V domenica
di Quaresima - Anno A
I settimana del Salterio
Giovanni 11,41
Padre,
ti ringrazio che
mi hai ascoltato.
santi Baronzio e Desiderio

Ascolto

Ezechiรจle 37,12-14

Cosรฌ dice il Signore Dio: ยซEcco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nella terra dโ€™Israele. Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirรฒ le vostre tombe e vi farรฒ uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio. Farรฒ entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farรฒ riposare nella vostra terra. Saprete che io sono il Signore. Lโ€™ho detto e lo farรฒยป. Oracolo del Signore Dio.

dal Salmo 129

Il Signore รจ bontร  e misericordia.

Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica.

Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi ti puรฒ resistere?
Ma con te รจ il perdono:
cosรฌ avremo il tuo timore.

Io spero, Signore.
Spera lโ€™anima mia,
attendo la sua parola.
Lโ€™anima mia รจ rivolta al Signore
piรน che le sentinelle allโ€™aurora.

Piรน che le sentinelle lโ€™aurora,
Israele attenda il Signore,
perchรฉ con il Signore รจ la misericordia
e grande รจ con lui la redenzione.
Egli redimerร  Israele
da tutte le sue colpe.

Romani 8,8-11

Fratelli, quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio. Voi perรฒ non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene.
Ora, se Cristo รจ in voi, il vostro corpo รจ morto per il peccato, ma lo Spirito รจ vita per la giustizia. E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesรน dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darร  la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.

Giovanni 11,1-45

In quel tempo, un certo Lazzaro di Betร nia, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugรฒ i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dire a Gesรน: ยซSignore, ecco, colui che tu ami รจ malatoยป.
Allโ€™udire questo, Gesรน disse: ยซQuesta malattia non porterร  alla morte, ma รจ per la gloria di Dio, affinchรฉ per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificatoยป. Gesรน amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentรฌ che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: ยซAndiamo di nuovo in Giudea!ยป. I discepoli gli dissero: ยซRabbรฌ, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?ยป. Gesรน rispose: ยซNon sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perchรฉ vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perchรฉ la luce non รจ in luiยป. Disse queste cose e poi soggiunse loro: ยซLazzaro, il nostro amico, sโ€™รจ addormentato; ma io vado a svegliarloยป. Gli dissero allora i discepoli: ยซSignore, se si รจ addormentato, si salverร ยป. Gesรน aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Gesรน disse loro apertamente: ยซLazzaro รจ morto e io sono contento per voi di non essere stato lร , affinchรฉ voi crediate; ma andiamo da lui!ยป. Allora Tommaso, chiamato Dรฌdimo, disse agli altri discepoli: ยซAndiamo anche noi a morire con lui!ยป.
Quando Gesรน arrivรฒ, trovรฒ Lazzaro che giร  da quattro giorni era nel sepolcro. Betร nia distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udรฌ che veniva Gesรน, gli andรฒ incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesรน: ยซSignore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederร ยป. Gesรน le disse: ยซTuo fratello risorgerร ยป. Gli rispose Marta: ยซSo che risorgerร  nella risurrezione dellโ€™ultimo giornoยป. Gesรน le disse: ยซIo sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrร ; chiunque vive e crede in me, non morirร  in eterno. Credi questo?ยป. Gli rispose: ยซSรฌ, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondoยป.
Dette queste parole, andรฒ a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: ยซIl Maestro รจ qui e ti chiamaยป. Udito questo, ella si alzรฒ subito e andรฒ da lui. Gesรน non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora lร  dove Marta gli era andata in contro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro.
Quando Maria giunse dove si trovava Gesรน, appena lo vide si gettรฒ ai suoi piedi dicendogli: ยซSignore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!ยป. Gesรน allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domandรฒ: ยซDove lo avete posto?ยป. Gli dissero: ยซSignore, vieni a vedere!ยป. Gesรน scoppiรฒ in pianto. Dissero allora i Giudei: ยซGuarda come lo amava!ยป. Ma alcuni di loro dissero: ยซLui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sรฌ che costui non morisse?ยป.
Allora Gesรน, ancora una volta commosso profondamente, si recรฒ al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesรน: ยซTogliete la pietra!ยป. Gli rispose Marta, la sorella del morto: ยซSignore, manda giร  cattivo odore: รจ lรฌ da quattro giorniยป. Le disse Gesรน: ยซNon ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?ยป. Tolsero dunque la pietra. Gesรน allora alzรฒ gli occhi e disse: ยซPadre, ti rendo grazie perchรฉ mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma lโ€™ho detto per la gente che mi sta attorno, perchรฉ credano che tu mi hai mandatoยป. Detto questo, gridรฒ a gran voce: ยซLazzaro, vieni fuori!ยป. Il morto uscรฌ, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesรน disse loro: ยซLiberร telo e lasciร telo andareยป. Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciรฒ che egli aveva compiuto, credettero in lui.

Medito

Quello della risurrezione di Lazzaro รจ uno dei brani evangelici che evidenzia di piรน la compresenza in Cristo di umanitร  e di divinitร . Cominciamo dallโ€™umanitร . Testimonianza di ciรฒ sono i sentimenti veri e profondi di Gesรน. Egli amava molto gli amici Marta, Maria e Lazzaro. Quando, giunto a Betร nia, incontra Maria che scoppia in lacrime, Gesรน si commuove. Il pianto di Maria, unito al dolore per la scomparsa dellโ€™amico Lazzaro, provocano in Gesรน turbamento, un misto di angoscia e rabbia. Infine, alla vista della tomba Gesรน scoppia in pianto, reazione che i presenti leggono come il segno decisivo del suo grande amore per Lazzaro. Il susseguirsi di tutti questi sentimenti ci manifestano un Gesรน vero uomo.

Ma il brano evidenzia un Gesรน anche vero Dio. Giร  in quella strana attesa di tre giorni (allusione alla sua resurrezione!) ci sta la coscienza di Gesรน della potenza della risurrezione. Non รจ necessario precipitarsi a Betร nia: lโ€™azione di Dio arriverร  comunque. Ma anche lo stesso โ€œpermessoโ€ che Gesรน sembra concedere alla malattia e alla morte (eventi che fanno sorgere alla rete di amicizie di Gesรน la domanda del perchรฉ Dio consente la sofferenza dellโ€™innocente), sono una manifestazione della coscienza di Gesรน di essere in un tal legame di relazione con il Padre, da poter vincere malattia e morte.

La relazione di profonda intimitร  tra Gesรน e Dio raggiunge il suo culmine nella preghiera di Gesรน stesso: ยซPadre, ti rendo grazie perchรฉ mi hai ascoltato. Io sapevo che mi ascolti sempreยป. E la risposta di Dio giunge immediata, percepibile nella parola efficace di Gesรน, che compie ciรฒ che dice: ยซLazzaro, vieni fuori!ยป. In quel momento Gesรน รจ Dio stesso: unโ€™unica persona col Padre. La risurrezione di Lazzaro non รจ un dono concesso solo al suo amico, ma anche tutti coloro che si lasciano coinvolgere dalla sua vita. E il dono รจ la coscienza che la morte non ha lโ€™ultima parola, e chiunque aderisce a lui, lo ama e si lascia da lui amare, non morirร  in eterno!

Monica Stotolani e Stefano Spreafichi