Domenica
17
Luglio 2022
XVI domenica del Tempo Ordinario
Anno C IV settimana del salterio
Luca 10,41
Ma il Signore
le risposeโ€ฆ
santa Marcellina

Ascolto

Genesi 18,1-10

In quei giorni, il Signore apparve ad Abramo alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva allโ€™ingresso della tenda nellโ€™ora piรน calda del giorno.
Egli alzรฒ gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dallโ€™ingresso della tenda e si prostrรฒ fino a terra, dicendo: ยซMio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passare oltre senza fermarti dal tuo servo. Si vada a prendere un poโ€™ dโ€™acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto lโ€™albero. Andrรฒ a prendere un boccone di pane e ristoratevi; dopo potrete proseguire, perchรฉ รจ ben per questo che voi siete passati dal vostro servoยป. Quelli dissero: ยซFaโ€™ pure come hai dettoยป.
Allora Abramo andรฒ in fretta nella tenda, da Sara, e disse: ยซPresto, tre sea di fior di farina, impastala e fanne focacceยป. Allโ€™armento corse lui stesso, Abramo; prese un vitello tenero e buono e lo diede al servo, che si affrettรฒ a prepararlo. Prese panna e latte fresco insieme con il vitello, che aveva preparato, e li porse loro. Cosรฌ, mentre egli stava in piedi presso di loro sotto lโ€™albero, quelli mangiarono.
Poi gli dissero: ยซDovโ€™รจ Sara, tua moglie?ยป. Rispose: ยซรˆ lร  nella tendaยป. Riprese: ยซTornerรฒ da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrร  un figlioยป.

dal Salmo 14

Chi teme il Signore, abiterร  nella sua tenda.

Colui che cammina senza colpa,
pratica la giustizia
e dice la veritร  che ha nel cuore,
non sparge calunnie con la sua lingua.ย 
ย 
Non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulti al suo vicino.
Ai suoi occhi รจ spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore.ย 
ย 
Non presta il suo denaro a usura
e non accetta doni contro lโ€™innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterร  saldo per sempre.

Colossesi 1,24-28

Fratelli, io sono lieto nelle sofferenze che sopporto per voi e do compimento a ciรฒ che, dei patimenti di Cristo, manca nella mia carne, a favore del suo corpo che รจ la Chiesa.
Di essa sono diventato ministro, secondo la missione affidatami da Dio verso di voi di portare a compimento la parola di Dio, il mistero nascosto da secoli e da generazioni, ma ora manifestato ai suoi santi.
A loro Dio volle far conoscere la gloriosa ricchezza di questo mistero in mezzo alle genti: Cristo in voi, speranza della gloria. รˆ lui infatti che noi annunciamo, ammonendo ogni uomo e istruendo ciascuno con ogni sapienza, per rendere ogni uomo perfetto in Cristo.

Luca 10,38-42

In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesรน entrรฒ in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitรฒ.
Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.
Allora si fece avanti e disse: ยซSignore, non tโ€™importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiutiยป. Ma il Signore le rispose: ยซMarta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola cโ€™รจ bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarร  toltaยป.

Medito

Devo essere sincero, ogni volta che mi viene in mente il vangelo di oggi, o per qualche altro motivo lo incontro, faccio sempre confusione tra Marta e Maria. Non so come mai, forse perchรฉ tutti e due i nomi iniziano con la lettera โ€œMโ€ o forse perchรฉ in realtร  non sono cosรฌ diversi. Perรฒ, tanto faccio confusione con questi due nomi tanto per me รจ affascinante questa pagina di vangelo. Al di lร  dei nomi trovo veramente interessante lโ€™atteggiamento che Gesรน ha nei confronti di Marta. Oggettivamente Gesรน spiazza con la sua affermazione. Spiazza la povera donna che stava servendo da mangiare, ma spiazza anche il lettore che si approccia alla Scrittura. Ma non รจ questo forse Dio? Si possono fare un sacco di ragionamenti sul fatto che Marta si concentra sul fare, Maria invece si mette a contemplare il Maestro. Oppure che Marta con quellโ€™affermazione cercasse consenso da Gesรน ma non lโ€™ha trovato, mentre Maria non cercava nulla da Gesรน, voleva solo ascoltareโ€ฆ molte cose si potrebbero dire, ma questa domenica sento vera questa cosa: Gesรน prima di tutto spiazza.

Se un uomo si avvicina a Dio, chiunque esso sia rimane spiazzato dal suo mistero. Nella prima lettura Abramo trova Dio in questi tre uomini che nellโ€™ora piรน calda del giorno si presentano davanti alla sua tenda, lo incontrano e gli annunciano che nellโ€™anno successivo sua moglie partorirร  un figlio. Erano tutti e due vecchi. Chi avrebbe mai creduto in questo miracolo? Neanche Sara ci crede. E invece Dio cambia i piani, ci dona novitร , insomma, spiazza. Penso che sia una delle caratteristiche piรน belle di Dio. Alla fine se ci pensiamo, se il nostro Dio fosse statico, ingessato, come quel vitello dโ€™oro che il popolo di Israele innalzรฒ nel deserto, noi come uomini avremmo la pretesa di conoscerlo o di possederlo.

Allora il fatto che questa Parola mi ponga in cammino รจ la cosa piรน bella da fare davanti a Dio. Perchรฉ Gesรน ha risposto in quel modo? Come avrร  reagito Marta? Cosa avrร  pensato Maria davanti alla risposta di Gesรน? Che intento aveva Gesรน nel dire quella frase? Una cosa che spiazza alla fine mette in movimento. Se noi poniamo la nostra fede in lui senza avere pretese, di possederlo o di comprenderlo fino in fondo, le domande, le inquietudini che possono nascere dal vangelo saranno sempre motivo di approfondimento della relazione con Dio.

Riccardo Benetti