Mi colpisce che l’assenza di Gesù sia la condizione per lasciare lo spazio per accogliere lo Spirito perché questa assenza, in sostanza, coincide con il vuoto, un’esperienza che umanamente ci spaventa e ci rende tristi. Gesù deve andare, deve tornare da chi l’ha mandato, eppure, proprio in questa condizione di vuoto che egli stesso andrà a creare, sembra contemporaneamente farci guardare al lato positivo…