Anno A โ II settimana
del salterio
Tommaso:
ยซMio Signore
e mio Dio!ยป.
san Zeno
Ascolto
Atti 2,42-47
[Quelli che erano stati battezzati] erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere. Un senso di timore era in tutti, e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro proprietร e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Ogni giorno erano perseveranti insieme nel tempio e, spezzando il pane nelle case, prendevano cibo con letizia e semplicitร di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunitร quelli che erano salvati.
dal Salmo 117
Rendete grazie al Signore perchรฉ รจ buono: il suo amore
รจ per sempre.
Dica Israele: ยซIl suo amore รจ per sempreยป. Dica la casa di Aronne: ยซIl suo amore รจ per sempreยป. Dicano quelli che temono il Signore: ยซIl suo amore รจ per sempreยป.
Mi avevano spinto con forza per farmi cadere, ma il Signore รจ stato il mio aiuto. Mia forza e mio canto รจ il Signore, egli รจ stato la mia salvezza. Grida di giubilo e di vittoria nelle tende dei giusti: la destra del Signore ha fatto prodezze.
La pietra scartata dai costruttori รจ divenuta la pietra d๏angolo. Questo รจ stato fatto dal Signore: una meraviglia ai nostri occhi. Questo รจ il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci in esso ed esultiamo!
1 Pietro 1,3-9
Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesรน Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesรน Cristo dai morti, per una speranza viva, per un’ereditร che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa รจ conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, in vista della salvezza che sta per essere rivelata nell’ultimo tempo.ย Perciรฒ siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere, per un po’ di tempo, afflitti da varie prove, affinchรฉ la vostra fede, messa alla prova, molto piรน preziosa dell’oro โ destinato a perire e tuttavia purificato con fuoco โ, torni a vostra lode, gloria e onore quando Gesรน Cristo si manifesterร . Voi lo amate, pur senza averlo visto e ora, senza vederlo, credete in lui. Perciรฒ esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre raggiungete la mรจta della vostra fede: la salvezza delle anime.
Giovanni 20,19-31
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano idiscepoli per timore dei Giudei, venne Gesรน, stette in mezzo e disse loro: ยซPace a voi!ยป. Detto questo, mostrรฒ loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesรน disse loro di nuovo: ยซPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voiยป. Detto questo, soffiรฒ e disse loro: ยซRicevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonatiยป.
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dรฌdimo, non era con loro quando venne Gesรน. Gli dicevano gli altri discepoli: ยซAbbiamo visto il Signore!ยป. Ma egli disse loro: ยซSe non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credoยป.
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesรน, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: ยซPace a voi!ยป. Poi disse a Tommaso: ยซMetti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!ยป. Gli rispose Tommaso: ยซMio Signore e mio Dio!ยป. Gesรน gli disse: ยซPerchรฉ mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!ยป.
Gesรน, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro.
Ma questi sono stati scritti perchรฉ crediate che Gesรน รจ il Cristo, il Figlio di Dio, e perchรฉ, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
Medito
Piรน ci caliamo nella meditazione di queste letture e piรน ci sembra di scorgere una provocazione, una sorta di check list di controllo, per aiutarci a comprendere in che modo la nostra quotidianitร si ponga rispetto allo spirito che animava le comunitร dei discepoli. La prima caratteristica che emerge, e che รจ cosรฌ importante da essere sottolineata due volte nella prima lettura, รจ la perseveranza: siamo dunque perseveranti? Behโฆ dipende. Se si tratta di andare a messa la domenica, la risposta รจ facile, anche per il nostro servizio di animazione liturgica insieme agli amici del coro giovani-adulti della parrocchia. Sรฌ, siamo perseveranti nella presenza.
Ma puรฒ essere sufficiente? Forse ci viene chiesto non solo di esserci, ma anche di farci: non รจ solo questione di andare fisicamente a messa, ma di essere perseveranti nella nostra fede, nellโascolto della Parola, nel credere che questo incontro domenicale possa stare alla base della nostra settimana e nutrirci per affrontare le sfide del quotidiano.
Sappiamo davvero vivere tutto questo e spezzare il pane anche con le persone con cui facciamo fatica a relazionarci o che proprio non sopportiamo? Ecco, rispondere a questa domanda รจ giร piรน difficile: siamo esseri umani, con le nostre fragilitร e i nostri limiti, nel comportamento e nelle amicizie. Come in tutti i gruppi sociali, anche in parrocchia esistono punti di vista diversi, a volte si litiga, si fa fatica a cogliere lโimportanza dellโorizzonte da raggiungere e ci si concentra (troppo) sulle modalitร proposte per raggiungerlo: io voglio fare cosรฌ, tu no, e allora?
Ecco, il senso di comunitร delle letture a volte ci sfugge o lo sentiamo distante da noiโฆ insomma, siamo un poโ come Tommaso: diffidenti, calcolatori, pratici, concreti, necessitiamo proprio diโฆ vedere per credere! ร la nostra umanitร piรน profonda, che si scontra e incontra con la proposta di un Dio che, prima di ogni altra cosa, desidera invece โricolmarciโ di gioia โindicibile e gloriosaโ, invitandoci a liberare un cuore โ il nostro โ che chiede soltanto la felicitร dellโincontro con lui. Insomma, รจ come se al Signore interessasse โsoloโ farci fare un bagno di gioia.
Allora ci chiediamo: davvero tutto quello che abbiamo descritto nelle righe precedenti ha importanza? Ha senso arrivare a litigare per atteggiamenti, scelte, punti di vista che โ in veritร โ sono marginali di fronte al Bene? Signore, aiutaci a saper andare oltre al Tommaso che รจ in noi, al desiderio di imporre il nostro pensiero, alla necessitร โ tutta umana โ di vedere che le cose vengano fatte in un determinato modo (possibilmente il nostro) per poterle considerare ben fatte. ยซDicono che sei risorto, che il tuo dolore ha cambiato la storiaโฆ la tua vita la sento che mi arde nellโanima, che brucia dentro me e mi dice libera il cuoreโฆ libera il cuore che chiede soltanto la felicitร !ยป (Il canto di Tommaso, Il Risorto, D. Ricci).
Linda e Alberto Piovan












