Domenica
21
Settembre 2025
XXV domenica del Tempo Ordinario โ€“ Anno C
I settimana del salterio
Luca 16,9
Fatevi degli amici con
la ricchezza disonesta.
san Matteo apostolo
evangelista, santa Maura

Ascolto

Amos 8,4-7

Il Signore mi disse: ยซAscoltate questo, voi che calpestate il povero e sterminate gli umili del paese, voi che dite: โ€œQuando sarร  passato il novilunio e si potrร  vendere il grano?
E il sabato, perchรฉ si possa smerciare il frumento, diminuendo lโ€™efa e aumentando il siclo e usando bilance false, per comprare con denaro gli indigenti e il povero per un paio di sandali?
Venderemo anche lo scarto del granoโ€ยป. Il Signore lo giura per il vanto di Giacobbe: ยซCerto, non dimenticherรฒ mai tutte le loro opereยป.

dal Salmo 112

Benedetto il Signore che rialza il povero.

Lodate, servi del Signore, lodate il nome del Signore. Sia benedetto il nome del Signore, da ora e per sempre.

Su tutte le genti eccelso รจ il Signore, piรน alta dei cieli รจ la sua gloria. Chi รจ come il Signore, nostro Dio, che siede nellโ€™alto e si china a guardare sui cieli e sulla terra?

Solleva dalla polvere il debole, dallโ€™immondizia rialza il povero, per farlo sedere tra i prรฌncipi, tra i prรฌncipi del suo popolo.

1 Timoteo 2,1-8

Figlio mio, raccomando, prima di tutto, che si facciano domande, suppliche, preghiere e ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che stanno al potere, perchรฉ possiamo condurre una vita calma e tranquilla, dignitosa e dedicata a Dio. Questa รจ cosa bella e gradita al cospetto di Dio, nostro salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della veritร .
Uno solo, infatti, รจ Dio e uno solo anche il mediatore fra Dio e gli uomini, lโ€™uomo Cristo Gesรน, che ha dato se stesso in riscatto per tutti. Questa testimonianza egli lโ€™ha data nei tempi stabiliti, e di essa io sono stato fatto messaggero e apostolo โ€“ dico la veritร , non mentisco โ€“, maestro dei pagani nella fede e nella veritร .
Voglio dunque che in ogni luogo gli uomini preghino, alzando al cielo mani pure, senza collera e senza contese.

ย Luca 16,1-13

In quel tempo, Gesรน diceva ai discepoli: ยซUn uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamรฒ e gli disse: โ€œChe cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perchรฉ non potrai piรน amministrareโ€.
Lโ€™amministratore disse tra sรฉ: โ€œChe cosa farรฒ, ora che il mio padrone mi toglie lโ€™amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farรฒ perchรฉ, quando sarรฒ stato allontanato dallโ€™amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa suaโ€.
Chiamรฒ uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: โ€œTu quanto devi al mio padrone?โ€. Quello rispose: โ€œCento barili dโ€™olioโ€. Gli disse: โ€œPrendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquantaโ€. Poi disse a un altro: โ€œTu quanto devi?โ€. Rispose: โ€œCento misure di granoโ€. Gli disse: โ€œPrendi la tua ricevuta e scrivi ottantaโ€.
Il padrone lodรฒ quellโ€™amministratore disonesto, perchรฉ aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono piรน scaltri dei figli della luce.
Ebbene, io vi dico: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perchรฉ, quando questa verrร  a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne.
Chi รจ fedele in cose di poco conto, รจ fedele anche in cose importanti; e chi รจ disonesto in cose di poco conto, รจ disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderร  quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darร  la vostra?
Nessun servitore puรฒ servire due padroni, perchรฉ o odierร  lโ€™uno e amerร  lโ€™altro, oppure si affezionerร  allโ€™uno e disprezzerร  lโ€™altro. Non potete servire Dio e la ricchezzaยป.

Medito

La parabola di oggi spiazza e provoca. Il comportamento dellโ€™amministratore accusato di dissipare i beni del suo padrone ha una sua interna coerenza. Ma quello che sorprende รจ lโ€™elogio del padrone e anche di Gesรน stesso, che esorta i discepoli: ยซFatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perchรฉ, quando questa verrร  a mancare, vi accolgano nelle dimore eterneยป. La parabola, ovviamente, non giustifica lโ€™inganno o lโ€™illecito, ma invita a riflettere con profonditร  sullโ€™utilizzo dei beni materiali. Lโ€™โ€œamministratore disonestoโ€ agisce con lโ€™intento di prepararsi un futuro, e cosรฌ devono fare anche i discepoli: vivere il presente con lo sguardo rivolto a ciรฒ che รจ eterno, a Colui che non delude.ย 

Solo il credente che mantiene fisso lo sguardo sul Signore e il suo amore รจ una persona interiormente libera, capace di giocare la sua vocazione anche in un campo infido, da sempre considerato pericoloso, pieno di tentazioni letali: il campo economico, dellโ€™amministrazione dei beni, del denaro. รˆ un campo che ha sempre creato diffidenza, anche nella formazione cristiana, quasi un male necessario. Il cristiano adulto nella fede, invece, lo abita e lo ascolta con rispetto cogliendo che Mammona non sono i beni o il denaro, ma la cupidigia e lโ€™aviditร  che รจ presente nel cuore dellโ€™uomo, il quale confida nelle cose trasformandole in idoli. Non cosรฌ in chi confida nel Signore.ย  ย 

Gesรน ci invita ad essere laici cristiani responsabili e fecondi nellโ€™uso dei beni e del denaro.ย  Pronti, nella propria vita lavorativa e sociale a ricoprire ruoli di responsabilitร , anche nellโ€™ambito amministrativo ed economico. Cristiani cittadini responsabili capaci di coniugare una sobrietร  personale, segno di un animo libero ed elevato, con unโ€™esigente e competente capacitร  manageriale. Il Vangelo di oggi sottolinea il dovuto rispetto della dimensione economica dellโ€™esistenza, quale luogo di vita e di fede. La santitร  del credente non sarร  tanto nellโ€™aver mantenuto rettitudine morale e coerenza spirituale โ€œnonostanteโ€ lโ€™aver avuto a che fare con i beni del mondo, quanto piuttosto per come ha saputo concorrere allโ€™edificazione del Regno e al bene di tutti, proprio โ€œattraversoโ€ un uso virtuoso dei beni e del denaro.ย 

Stefano Bertin