Mercoledรฌ
19
Novembre 2025
XXXIII settimana
del Tempo Ordinario
Luca 19,14
Non vogliamo che costui
venga a regnare
su di noi.
san Barlaam
san Simone eremita

Ascolto

ย 2 Maccabei 7,1.20-31

In quei giorni, ci fu il caso di sette fratelli che, presi insieme alla loro madre, furono costretti dal re, a forza di flagelli e nerbate, a cibarsi di carni suine proibite.
Soprattutto la madre era ammirevole e degna di gloriosa memoria, perchรฉ, vedendo morire sette figli in un solo giorno, sopportava tutto serenamente per le speranze poste nel Signore. Esortava ciascuno di loro nella lingua dei padri, piena di nobili sentimenti e, temprando la tenerezza femminile con un coraggio virile, diceva loro: ยซNon so come siate apparsi nel mio seno; non io vi ho dato il respiro e la vita, nรฉ io ho dato forma alle membra di ciascuno di voi. Senza dubbio il Creatore dell’universo, che ha plasmato all’origine l’uomo e ha provveduto alla generazione di tutti, per la sua misericordia vi restituirร  di nuovo il respiro e la vita, poichรฉ voi ora per le sue leggi non vi preoccupate di voi stessiยป.
Antioco, credendosi disprezzato e sospettando che quel linguaggio fosse di scherno, esortava il piรน giovane che era ancora vivo; e non solo a parole, ma con giuramenti prometteva che l’avrebbe fatto ricco e molto felice, se avesse abbandonato le tradizioni dei padri, e che l’avrebbe fatto suo amico e gli avrebbe affidato alti incarichi.
Ma poichรฉ il giovane non badava per nulla a queste parole, il re, chiamata la madre, la esortava a farsi consigliera di salvezza per il ragazzo.
Esortata a lungo, ella accettรฒ di persuadere il figlio; chinatasi su di lui, beffandosi del crudele tiranno, disse nella lingua dei padri: ยซFiglio, abbi pietร  di me, che ti ho portato in seno nove mesi, che ti ho allattato per tre anni, ti ho allevato, ti ho condotto a questa etร  e ti ho dato il nutrimento. Ti scongiuro, figlio, contempla il cielo e la terra, osserva quanto vi รจ in essi e sappi che Dio li ha fatti non da cose preesistenti; tale รจ anche l’origine del genere umano. Non temere questo carnefice, ma, mostrandoti degno dei tuoi fratelli, accetta la morte, perchรฉ io ti possa riavere insieme con i tuoi fratelli nel giorno della misericordiaยป.
Mentre lei ancora parlava, il giovane disse: ยซChe aspettate? Non obbedisco al comando del re, ma ascolto il comando della legge che รจ stata data ai nostri padri per mezzo di Mosรจ. Tu perรฒ, che ti sei fatto autore di ogni male contro gli Ebrei, non sfuggirai alle mani di Dioยป.

ย dal Salmo 16

dal Salmo 16

Ci sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto.

Ascolta, Signore, la mia giusta causa, sii attento al mio grido. Porgi l’orecchio alla mia preghiera: sulle mie labbra non c’รจ inganno.

Tieni saldi i miei passi sulle tue vie e i miei piedi non vacilleranno. Io t’invoco poichรฉ tu mi rispondi, o Dio; tendi a me l’orecchio, ascolta le mie parole.

Custodiscimi come pupilla agli occhi, all’ombra delle tue ali nascondimi. Io nella giustizia contemplerรฒ il tuo volto, al risveglio mi sazierรฒ della tua immagine.

Luca 19,11-28

In quel tempo, Gesรน disse una parabola, perchรฉ era vicino a Gerusalemme ed essi pensavano che il regno di Dio dovesse manifestarsi da un momento all?altro.
Disse dunque: ยซUn uomo di nobile famiglia partรฌ per un paese lontano, per ricevere il titolo di re e poi ritornare. Chiamati dieci dei suoi servi, consegnรฒ loro dieci monete d’oro, dicendo: โ€œFatele fruttare fino al mio ritornoโ€. Ma i suoi cittadini lo odiavano e mandarono dietro di lui una delegazione a dire: โ€œNon vogliamo che costui venga a regnare su di noiโ€. Dopo aver ricevuto il titolo di re, egli ritornรฒ e fece chiamare quei servi a cui aveva consegnato il denaro, per sapere quanto ciascuno avesse guadagnato.
Si presentรฒ il primo e disse: โ€œSignore, la tua moneta d’oro ne ha fruttate dieciโ€. Gli disse: โ€œBene, servo buono! Poichรฉ ti sei mostrato fedele nel poco, ricevi il potere sopra dieci cittร โ€.
Poi si presentรฒ il secondo e disse: โ€œSignore, la tua moneta d’oro ne ha fruttate cinqueโ€. Anche a questo disse: โ€œTu pure sarai a capo di cinque cittร โ€.
Venne poi anche un altro e disse: โ€œSignore, ecco la tua moneta d’oro, che ho tenuto nascosta in un fazzoletto; avevo paura di te, che sei un uomo severo: prendi quello che non hai messo in deposito e mieti quello che non hai seminatoโ€. Gli rispose: โ€œDalle tue stesse parole ti giudico, servo malvagio! Sapevi che sono un uomo severo, che prendo quello che non ho messo in deposito e mieto quello che non ho seminato: perchรฉ allora non hai consegnato il mio denaro a una banca? Al mio ritorno l’avrei riscosso con gli interessiโ€. Disse poi ai presenti: โ€œToglietegli la moneta d’oro e datela a colui che ne ha dieciโ€. Gli risposero: โ€œSignore, ne ha giร  dieci!โ€. โ€œIo vi dico: A chi ha, sarร  dato; invece a chi non ha, sarร  tolto anche quello che ha. E quei miei nemici, che non volevano che io diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a meโ€ยป.
Dette queste cose, Gesรน camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme.

Medito

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Prego

Custodiscimi come
pupilla agli occhi.ย 

dal Salmo 16