Ascolto
Sapienza 12,13.16-191
Non cโรจ Dio fuori di te, che abbia cura di tutte le cose, perchรฉ tu debba difenderti dallโaccusa di giudice ingiusto.
La tua forza infatti รจ il principio della giustizia, e il fatto che sei padrone di tutti, ti rende indulgente con tutti.
Mostri la tua forza quando non si crede nella pienezza del tuo potere, e rigetti lโinsolenza di coloro che pur la conoscono.
Padrone della forza, tu giudichi con mitezza e ci governi con molta indulgenza, perchรฉ, quando vuoi, tu eserciti il potere.
Con tale modo di agire hai insegnato al tuo popolo che il giusto deve amare gli uomini, e hai dato ai tuoi figli la buona speranza che, dopo i peccati, tu concedi il pentimento.
dal Salmo 46
Tu sei buono, Signore, e perdoni.
Tu sei buono, Signore, e perdoni, sei pieno di misericordia con chi tโinvoca. Porgi lโorecchio, Signore, alla mia preghiera e sii attento alla voce delle mie suppliche.
Tutte le genti che hai creato verranno e si prostreranno davanti a te, Signore, per dare gloria al tuo nome. Grande tu sei e compi meraviglie: tu solo sei Dio.
Ma tu, Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento allโira e ricco di amore e di fedeltร , volgiti a me e abbi pietร .
Romani 8,26-27
Fratelli, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perchรฉ egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio.
Matteo 13,24-43
In quel tempo, Gesรน espose alla folla unโaltra parabola, dicendo: ยซIl regno dei cieli รจ simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminรฒ della zizzania in mezzo al grano e se ne andรฒ. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntรฒ anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: โSignore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?โ. Ed egli rispose loro: โUn nemico ha fatto questo!โ. E i servi gli dissero: โVuoi che andiamo a raccoglierla?โ. โNo, rispose, perchรฉ non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che lโuna e lโaltro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirรฒ ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponรจtelo nel mio granaioโยป. Espose loro unโaltra parabola, dicendo: ยซIl regno dei cieli รจ simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminรฒ nel suo campo. Esso รจ il piรน piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, รจ piรน grande delle altre piante dellโorto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi ramiยป. Disse loro unโaltra parabola: ยซIl regno dei cieli รจ simile al lievito, che una donna prese e mescolรฒ in tre misure di farina, finchรฉ non fu tutta lievitataยป. Tutte queste cose Gesรน disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perchรฉ si compisse ciรฒ che era stato detto per mezzo del profeta: โAprirรฒ la mia bocca con parabole, proclamerรฒ cose nascoste fin dalla fondazione del mondoโ. Poi congedรฒ la folla ed entrรฒ in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: ยซSpiegaci la parabola della zizzania nel campoยป. Ed egli rispose: ยซColui che semina il buon seme รจ il Figlio dellโuomo. Il campo รจ il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che lโha seminata รจ il diavolo. La mietitura รจ la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, cosรฌ avverrร alla fine del mondo. Il Figlio dellโuomo manderร i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquitร e li getteranno nella fornace ardente, dove sarร pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!ยป.
Medito
Proprio un anno fa ho vissuto un incontro con dei giovani. Ci siamo soffermati su un quadro di Jan Vermeer: Donna con bilancia โ la pesatrice di perle. Il dipinto mette in evidenzia che cosโรจ la giustizia. Si vede una donna elegante in piedi con davanti a sรฉ un tavolo. La sua mano sinistra poggia sul tavolo; la destra invece tiene in mano un bilanciere con delle perle, nel tentativo di cercare un equilibrio. Lo sguardo รจ fisso su quel bilanciere. Alle spalle della donna รจ appeso su una parete un quadro con il giudizio universale.
Mi piace sostare allora sulle letture di oggi con questo sguardo. La luce del quadro sta proprio sulla donna e sul giudizio universale. La giustizia viene dallโalto, da Dio. La luce viene dal riconoscersi creature di fronte al Creatore. Nella prima lettura, infatti, sta scritto come Dio mette in pratica la giustizia: pone cura su tutte le cose, รจ mite, indulgente, forte e dona consiglio. Esercita una giustizia diversamente da come la intendo io a volte, quando sono piรน attenta ad un tornaconto. Lui dร a ciascuno ciรฒ che gli รจ dovuto: in questo, si prende cura di ciascuno di noi. Scruta i nostri cuori, si dice nella seconda lettura. ร colui che anticipa, che provvede e conosce ciรฒ di cui ho bisogno. Ha seminato in me il suo Spirito che mi spinge, da una parte ad attingere a lui, e dallโaltra a muovermi come lui.
Le tre parabole descrivono lo stile di Dio nellโesercitare la giustizia. Immagini anche qui semplici, quotidiane, visibili ai nostri occhi. Nella parabola del grano e della zizzania, mi colpisce la pazienza al contrario della fretta. Quellโuomo non ha fretta nel raccogliere ciรฒ che รจ suo e tralasciare ciรฒ che non lo รจ. Attende il tempo maturo per togliere prima il negativo e bruciarlo, per tenere poi il buono. Ci vuole pazienza nel tenere in equilibrio un bilanciere per pesare le perle. Anche le cose piccole fanno la differenza, proprio come un granello di senape. Eppure diventerร il piรน grande albero dellโorto. E cosโรจ il lievito nella farina? Si perde ma si espande nel lasciarlo a decantare. Il Signore ci doni lo sguardo da figli per poter essere piรน giusti come lui.
Silvia De Franceschi












