Lunedì
02
Novembre 2026
Commemorazione
di tutti i Fedeli Defunti
Giovanni 6,38
Non per fare la mia volontà, ma la volontà
di colui che mi ha mandato.
san Giusto

Ascolto

Giobbe 19,1.23-27

Rispondendo Giobbe prese a dire: «Oh, se le mie parole si scrivessero, se si fissassero in un libro, fossero impresse con stilo di ferro e con piombo, per sempre s’incidessero sulla roccia! Io so che il mio redentore è vivo e che, ultimo, si ergerà sulla polvere! Dopo che questa mia pelle sarà strappata via, senza la mia carne, vedrò Dio. Io lo vedrò, io stesso, i miei occhi lo contempleranno e non un altro».

dal Salmo 26

Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.

Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore?

Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per gustare la dolcezza del Signore ed ammirare il suo santuario.

Ascolta, Signore, la mia voce. Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi. Il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi. Spera nel Signore, sii forte, si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.

Romani 5,5-11

Fratelli, la speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.
Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.
A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. Se infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.

Giovanni 6,37-40

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».

Medito

La discesa di Gesù dal cielo è la sua incarnazione, che lo ha fatto essere e vivere come ognuno di noi. Tutti hanno uno scopo nella vita; quello di Gesù è stato compiere la volontà del Padre, che è la salvezza di tutti i suoi figli. Anch’io posso affermare che Gesù è venuto per me, perché, vedendo e credendo in lui, abbia la pienezza della vita, che è pace, amore, speranza, forza, perdono. Questa meravigliosa realtà supera ogni mia capacità umana di comprenderla pienamente.
Noi siamo «tutto ciò» che il Padre ha dato al Figlio ed egli non lascerà che ci perdiamo né in questa vita né in quella futura, perché la volontà del Padre e quella del Figlio sono una cosa sola. La fedeltà di Gesù al Padre nel proclamare il suo messaggio rivoluzionario di salvezza per tutti ha scatenato l’ira dei benpensanti del suo tempo, tanto che decretarono che doveva morire. Con la morte di Gesù l’ordine sembrava ricostituito, ma la sua risurrezione ha vanificato ogni piano, vincendo ogni male, compresa la morte. 

Questo vale anche per noi e san Paolo sottolinea che la speranza non delude, perché «l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato». Noi lo abbiamo ricevuto con il sacramento del Battesimo ed è in virtù di questo grande dono che ci rivolgiamo a Dio come un figlio e una figlia si rivolgono al Padre. È un amore reciproco che ci aiuta a vivere veramente da figli suoi e da fratelli tra di noi.
Nella mia vita potevano arrivare momenti di buio o di stanchezza, ma più forte è sempre stata la luce dello Spirito Santo a dissipare ogni paura, sostenuta dalla preghiera e anche dalle persone che volevano il mio bene. Ecco perché, messa di fronte ad ogni scelta, se accogliere o rifiutare la volontà di Dio, ripensando al mio lungo cammino, scopro che Gesù mi ha tenuta stretta, lasciando che nella mia libertà non mi separassi mai da lui.

Oggi commemoriamo i nostri defunti ed è di grande conforto sapere che sono in comunione con noi, che non sono separati da noi, perché vivono con Gesù risorto e, con Giobbe, possiamo esclamare: «Vedrò Dio. Io lo vedrò, io stesso, i miei occhi lo vedranno e non un altro».
Da parte mia, nella gioia di appartenergli, non posso fare altro che lodare e ringraziare il mio Signore, nell’attesa di incontrarlo per restare per sempre con lui e con le persone care che mi hanno preceduto.

Annamaria Torresan