Editoriale | Maggio 2026

Grazia e libertà: la via di Maria per il nostro tempo

Maria «è quell’intreccio di grazia e libertà che sospinge ognuno di noi alla fiducia, al coraggio, al coinvolgimento nella vita di un popolo». Maria, ai piedi della croce, ci insegna a non fuggire. «In Maria di Nazaret c’è la nostra storia, la storia della Chiesa immersa nella comune umanità». Sono tre passaggi di un’omelia di papa Leone XIV (15 agosto 2025). Ancora, il santo Padre in un’altra occasione ci invita a fare come Maria: mai stancarsi di coltivare il dialogo con Dio e porgli domande “scomode”. Maria, ha spiegato ancora Leone XIV, è la «cooperatrice perfetta dello Spirito Santo, non cessa di aprire porte, creare ponti, abbattere muri e aiutare l’umanità a vivere in pace nell’armonia delle diversità». Maria è donna dalle mille sfaccettature, delle quali nessuna è banale, nessuna è scontata.  È giovane donna capace di rischio, madre capace di custodire, discepola capace di ascolto, credente capace di attraversare il buio. In lei l’obbedienza non è passività, ma scelta; il silenzio non è assenza, ma spazio che fa crescere la Parola; la fedeltà non è abitudine, ma perseveranza che matura nel tempo. Maria interroga, cerca, medita; non pretende risposte immediate, ma si fida di una promessa più grande delle sue comprensioni. E noi? Ci fidiamo?

Lodovica Vendemiati