febbraio 2026
DIFESE, NON BARRIERE
di Elena Curnis
Per le piante, le spine non sono un vezzo estetico: sono una strategia di sopravvivenza. Servono a difendersi, a restare vive, a non soccombere alle minacce esterne.
Anche noi, a volte, sviluppiamo delle spine. Nascono da ferite ricevute, da parole che hanno fatto male, da esclusioni subite o da limiti che facciamo fatica ad accettare. Le spine tengono a distanza ciò che potrebbe ferirci ancora. Ma, col tempo, rischiano anche di allontanare chi vorrebbe semplicemente avvicinarsi. Chi vorrebbe guardarci senza giudizio. Chi vorrebbe abbracciarci.
La Parola ci presenta un Dio che non si spaventa davanti a ciò che punge. Gesù si avvicina, tocca, guarda in profondità. Non chiede subito di cambiare, non strappa le difese, ma crea uno spazio di fiducia. Uno spazio in cui, poco alla volta, possiamo abbassare le armi. Con Lui diventa possibile un equilibrio nuovo: custodire la propria fragilità senza rinunciare alla relazione.
Alla presenza del Signore posso domandarmi: le spine che mi proteggono oggi mi aiutano davvero a vivere, o mi stanno impedendo di amare e di lasciarmi amare?
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