Non è facile dire di sì a quell’invito di Gesù: «Se qualcuno vuol venire dietro a me…». Eppure, se Gesù non nasconde la prospettiva di una certa sofferenza che accompagna la sequela del discepolo, è chiara anche la prospettiva finale di una vita salvata, di una vita in abbondanza che ci viene donata per mezzo della sua Pasqua.
Il messaggio del giorno
01/02/2012
Di tutto ciò che vive sulla terra tu, o Signore, hai desiderato fare il tuo regno: è la tua felicità che vuoi stabilire nelle nostre città, quasi un assaggio della perfetta felicità di cui ci riservi la sorpresa finale.
02/02/2012
La solidarietà del Figlio di Dio con l’uomo, non è stata parziale. Non ha condiviso solo la vita, ma anche la morte: solo così poteva essere solidale fino in fondo con noi.
03/02/2012
Tu che conosci la nostra debolezza, Padre, non lasciarci soccombere alle seduzioni del male. Rendici forti nelle lotte della vita per la grazia del Cristo che ci sostiene con il suo amore.
04/02/2012
Nel tuo disegno di salvezza, tu hai voluto stabilire con noi, o Padre, le relazioni di amore più profonde e farci penetrare nell’abisso della tua bontà divina.
05/02/2012
La sorgente dell’agire di Gesù consiste nella preghiera. Anche le nostre giornate, spesso convulse, hanno bisogno di un incontro quotidiano con il Signore per essere più efficaci e meno logoranti.
06/02/2012
Per la venuta del tuo Figlio sulla terra, la tua bontà, o Padre, si è avvicinata a noi e ci ha fatto sentire, nei miracoli operati da Gesù, la tua benevolenza per le umane miserie.
07/02/2012
Facci accettare, o Padre, la tua volontà in tutte le circostanze della vita. Quando questa volontà ci è penosa da portare, facci crescere nel tuo amore come pure nella tua saggezza superiore alla nostra.
08/02/2012
Gesù viene a dirci di non avere paura di quel che possiamo trovare dentro il nostro cuore, perché la tentazione o il peccato non sono l’ultima parola.
09/02/2012
Aspettiamo da te, o Padre, il nostro pane quotidiano. Non darci soltanto il pane del corpo, ma quello dello spirito e della vita eterna.
10/02/2012
Signore che possiedi il potere di guarire l’anima e il corpo, vieni a liberarci da tutte le nostre infermità e a fare di noi uomini nuovi, a tua immagine.
11/02/2012
Gesù sente compassione per una folla sfiduciata e sfinita, non solo dalla fame. Gesù mostra il cuore materno di Dio, che non abbandona il suo popolo, rimane fedele a chi lo cerca con fiducia.
12/02/2012
Gesù, di fronte al lebbroso, si commuove: un sentimento che il mondo ebraico attribuiva solamente a Dio. Guarendo il lebbroso, Gesù ci fa conoscere un Dio che ama tutti in modo viscerale, che è sempre vicino all’uomo. Il cristiano è chiamato a fare altrettanto: annunciare un Dio che è misericordia e mai esclusione; vicinanza, mai abbandono; condivisione, che non fa preferenze di persone.
13/02/2012
Gesù è rattristato dalla chiusura dei farisei. Troverà consolazione nella nostra povera fede? Comprenderemo i segni che egli ha già operato nella nostra vita?
14/02/2012
Essere poveri evangelicamente non comporta mancare del necessario per vivere, ma sgombrare la vita da quanto l’appesantisce, da tutto quanto impedisce di avvicinarsi ai fratelli in semplicità e umiltà.
15/02/2012
Se i nostri occhi si sazieranno contemplando la bellezza del volto del Signore, anche la nostra vita potrà essere luce per coloro che incontriamo sulle nostre strade.
16/02/2012
Gesù vive nell’obbedienza al Padre e, grazie alla sua obbedienza, risorgerà e ci darà la vita. Non possiamo definirci cristiani se dimentichiamo la salvezza che viene dalla croce di Cristo; non c’è Pasqua senza croce, senza l’annuncio del dono del Signore fino alla morte.
17/02/2012
Offrendo la nostra vita assieme a quella del tuo Figlio, noi vorremmo donarci a te, Padre, in tutto quello che siamo e tutto quello che abbiamo.
18/02/2012
Cristo viene a noi donato dal Padre che ci chiede di ascoltarlo e seguirlo, e così anche a noi, suoi discepoli, è concessa la grazia di poter partecipare allo svelamento del mistero e di poter dire con Pietro: «È bello per noi stare qui».
19/02/2012
Questa “amicizia” sta a indicare che la condivisione e l’assunzione della sofferenza del nostro prossimo è una strada importante per arrivare a fare esperienza dell’amore di Gesù.
20/02/2012
L’amore e la forza di Gesù sono più forti dello spirito immondo: prende il giovane per mano e lo restituisce alla vita. Ai discepoli, che chiedono spiegazioni, Gesù indica la via giusta: la preghiera.
21/02/2012
Facci capire che nel tuo amore paterno tu vuoi soltanto il nostro bene e che dobbiamo dar fiducia a tutti i tuoi progetti sulla nostra esistenza.
22/02/2012
La conversione che il Signore desidera per noi, non contempla gesti grandiosi, dimostrazioni spettacolari del nostro cambiamento interiore. La quaresima è un tempo che va bene per riscattare la quotidianità nelle sue dimensioni più feriali, magari prevedendo di ritrovare qualche spazio di silenzio da vivere con il Signore, per il bene di tutti, nella frettolosa marcia di tutti i giorni.
23/02/2012
Non è facile dire di sì a quell’invito di Gesù: «Se qualcuno vuol venire dietro a me…». Eppure, se Gesù non nasconde la prospettiva di una certa sofferenza che accompagna la sequela del discepolo, è chiara anche la prospettiva finale di una vita salvata, di una vita in abbondanza che ci viene donata per mezzo della sua Pasqua.
